Bosnia-Erzegovina: uno Stato contemporaneo
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Area 14 – Scienze politiche e sociali
     
SINTESI
Durante la guerra bosniaca degli anni novanta vennero alla luce le storie nascoste del passato della Bosnia-Erzegovina. Per sorpresa di molti, non erano quelle che avevano imparato crescendo, e la guerra portò alla luce una nuova era di interrogativi e ricerca della verità. La formula federale adottata dalla ex Jugoslavia le aveva consentito di realizzare un compromesso fra impero multietnico e Stato moderno, ossia fra gli elementi politici e culturali fondamentali dei due sistemi, delle due civiltà fra le quali i Balcani hanno sempre fatto da cerniera: la concezione universalistica imperiale Ottomana e quella particolaristica nazionale dell’Occidente, fondato sullo Stato moderno. La creazione di Stati ha risposto più all’esigenza di garantire l’equilibrio fra le potenze europee, di armonizzare i loro appetiti che non quella di soddisfare legittime esigenze dei popoli balcanici. Responsabilità degli europei è quella di spingere in direzione dello Stato-nazione, mentre la tradizione dei popoli balcanici propendeva più per uno Stato culturale. La mancata coincidenza è uno dei motivi della pulizia etnica: nell’Impero Ottomano rappresentava una forma estrema delle tensioni sociali, poi di fronte ad un Occidente pronto a disegnare i confini secondo i suoi interessi, divenne una scelta politica pianificata perché il contesto era lo Stato-nazione che cercava di omogeneizzare la popolazione secondo un modello linguistico e culturale, anziché secondo la categoria della cittadinanza.
pagine: 184
formato: 14 x 21
ISBN: 978-88-548-7661-3
data pubblicazione: Ottobre 2015
editore: Aracne
collana: Cronogrammi | 20
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