L'accettazione dell'eredità con il beneficio d'inventario
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Area 12 – Scienze giuridiche
     
SINTESI
L’accettazione dell’eredità con il beneficio d’inventario secondo l’articolo 490 del Codice Civile è un atto attraverso il quale una persona dichiara di accettare un’eredità ma di voler evitare che il suo patrimonio personale venga confuso con quello del defunto. Di norma quando ci si trova a ereditare il patrimonio dell’erede e quello del de cuius diventano un unicum per cui all’erede passano non solo i beni mobili e immobili, ma anche i crediti e le obbligazioni, perciò chi entra in possesso dell’eredità deve onorare i debiti e quando questi siano ingenti può rivelarsi tutt’altro che conveniente. A tutela dell’erede è stata comunque stabilita la norma del beneficio d’inventario che gli permette di evitare di far fronte a parte dei debiti contratti dal defunto quando era in vita. La legge prevede che l’accettazione con beneficio d’inventario sia obbligatoria in alcuni casi particolari per tutelare soggetti giuridicamente più deboli previsti negli articoli 471, 472, 473, del Codice Civile. Tali soggetti sono i minori e i minori emancipati, gli interdetti, gli inabilitati, le persone giuridiche, le fondazioni, le associazioni, e anche gli enti non riconosciuti. Non sono invece obbligate al beneficio d’inventario le società commerciali.
pagine: 52
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-255-3199-2
data pubblicazione: Marzo 2020
editore: Aracne
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