Campi
Deportare e concentrare: la dimensione politica dell’esclusione
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Area 14 – Scienze politiche e sociali
     
SINTESI
Da Fenestrelle a Guantánamo, il campo rappresenta la più alta forma di ingegneria sociale per rimodellare un ordine sociopolitico. Il saggio spiega, anche attraverso testimonianze inedite, che i campi non sono buchi neri nella storia dell’umanità, non sono un equivoco irrazionale, ma il risultato di atti consapevoli e di utilità programmata; non costituiscono neppure una prerogativa di regimi politici non democratici, manifestandosi in tempi, luoghi e contesti politici molto diversi. I campi sono il simbolo dell’eccedenza e dell’esclusione politica. Sono il paradigma biopolitico della modernità. Sono politica oscena, che cerca il trionfo anche nella carne e nel sangue. I campi sono il luogo dove tutto è davvero possibile.
pagine: 456
formato: 14 x 21
ISBN: 978-88-255-0256-5
data pubblicazione: Maggio 2017
editore: Aracne
collana: Mnemosyne | 11
SINTESI
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