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Ragno riflesso
Collana di memoir
Seguendo percorsi cronologici o vagando a zonzo nello spazio-tempo, il racconto della memoria è sempre riflesso di sé e dell'altro da sé: autonarrazione e insieme narrazione di un punto di vista critico. La collana Ragno riflesso è dedicata alla memoria soggettiva, alle storie nella Storia. Flussi e riflussi di coscienza alla ricerca di una verità che vada oltre le certezze dei fatti e colga l'autenticità dell'emotività, dell'immaginario, dell'onirico. Scritture che rifuggono la puntualità del resoconto autobiografico ma anche l'alterazione della pura finzione. Ricordi surreali di vissuti reali per ricercare nel passato nuove immagini del presente.
12   La mia Barcola


Dalla fine dell’Ottocento al 1948 sono successe molte cose a Barcola, una piccola frazione di Trieste, sul confine orientale d’Italia. La sua comunità non ha dimenticato e la trasmissione orale di quanto accaduto è un patrimonio prezioso da cui apprendere. La mia Barcola è un romanzo permeato di tristezza, che però non rinuncia ad aprirsi alla speranza nel punto in cui la vita reale e l’ideale riescono qualche volta a incontrarsi.


11   Frammenti di vita


Dovrebbe essere normale ed è per questo straordinario. Una vita comune, come tante, eppure incredibile nella sua purezza e verità. Attimi di una storia, personaggi di una vita, che viaggiano come vagoni di un treno, su binari di città, di volti, di momenti, tra stazioni conosciute eppure del tutto nuove. Inerpicandosi in cammini tortuosi e scendendo poi giù in picchiata, percorsi in cui ognuno di noi può riconoscerci, o che desidererebbe vivere o che si augurerebbe forse un giorno di capire.


10   Una vita, tante storie
In viaggio dentro me stesso


Quando gli immigrati non venivano dall’Africa; quando gli immigrati erano i “terroni”; quando l’Italia viveva il suo boom e gli Italiani speravano in un Paese rinnovato: questa storia, che è una storia autobiografica, è ambientata a partire da quegli anni, per arrivare ai nostri giorni. Sono qui raccolti i ricordi, le esperienze, le disavventure e le speranze di un giovane emigrato dal Sud e accolto con “fredda generosità” dalla Grande Milano, che decide di uscire dalle ristrettezze della povertà e dell’ignoranza, intraprendendo un percorso di crescita e di riscatto personale.


9   Diario mobile


Quest’opera nasce dal prorompente bisogno di fissare su una pagina bianca i momenti salienti della vita di una donna e dei suoi genitori. Un lungo viaggio introspettivo dà forma a un romanzo che racconta la storia di una famiglia, e di tutte le persone che, con l’assiduità, l’invadenza e l’affettuosità proprie della popolazione di un piccolo paese del Sud Italia, hanno intrecciato i propri passi e le proprie vite con essa. La narrazione avviene in prima persona, lambendo le note dell’autobiografia, ma mai assumendone le caratteristiche lineari e cronologiche, bensì seguendo il tempo soggettivo e frammentario dei ricordi e della memoria. Il flusso della storia è impregnato del rapporto con la figura materna, elemento chiave del profondo percorso introspettivo che conduce a un punto di approdo, quasi come a chiusura di un cerchio rimasto incompleto.


8   Una foglia di insalata e un chicco di riso
Ricordando mia madre


Il ricordo intenso e appassionato di una grande madre da parte di un figlio che assembla moti ragionati dell’animo e inevitabili sensi di colpa. Scritto a brevissima distanza dalla sua dipartita nell’intento di voler ricordare, di mantenere intatte le emozioni. Uno stralcio di vita orfana dove il ricordo della donna è fonte di analisi introspettiva, di perlustrazione del senso materno, di ricerca esasperata di una fede che non c’è.


7   Due finestre su piazza Navona


No, non avevo come miraggio il matrimonio, volevo essere indipendente grazie al mio lavoro. Avevo vissuto ventisette anni coccolata, accudita, viziata. Sarebbe potuto andare avanti tra noi anche così: a volte lontani, ma sempre entusiasti nel ritrovarci per una cena e dopocena, per un film, per un nuovo viaggio, per un weekend appassionato o, magari, per un concorso di architettura… E adesso, cosa sarebbe cambiato…?


6   A ritroso


Sul filo della memoria si intrecciano le storie dei vari protagonisti, il cui destino è legato a quello degli altri solo per caso. Personaggi – tanto i principali quanto i minori – che appassionano e convincono con la loro umanità messa a nudo, come in un percorso analitico di autoconoscenza compiuto attraverso la rilettura del vissuto personale.


5   Il comandante straniero: epistolario dal fronte interiore


Giovanni-Babila respira, e vive, solo attravero le lettere che scrive. Al medico, alla sorella, e principalmente alla nipote Orsola. Soprattutto, respira e vive attraverso le lettere che disperatamente attende: le sue risposte.


4   Solstizio d’inverno
Stagioni dentro


Le nonne, figure femminili senza tempo, archetipe del vissuto della narratrice – che le riscopre dopo una terribile esperienza – si caricano di un valore universale. E si impregnano di un’antica funzione mitologica: quella di psicopompi, traghettatori di anime – in questo caso non verso l’aldilà ma verso la vita.


3   Storie di Anna
Cronache di ordinaria follia


Anna è la madre di Alessio, la sua malattia l’ingombrante e imprescindibile punto fermo dell’autobiografia del figlio. Che si parli delle sue storie o meno. È infatti una vita, quella di Alessio, condizionata sotto ogni aspetto dal rapporto – morboso, ossessivo, talvolta addirittura carnale – con la donna. Una piccolo-borghese di provincia, Anna, affetta da sindrome bipolare.