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Ragnatele
Collana di poesia
58   Toxic Emilia


Con un linguaggio crudo e schietto, Toxic Emilia affonda il suo immaginario tra gli schemi della quotidianità e gli sfondi più congeniali all’autore, notturni cittadini, paesaggi nebbiosi e scorci di vita immersi nel mito felliniano della riviera.


57   Niente, più di questo, mi definisce


Atto di testimonianza di un’anima poetica, passionale e disintegrata, Niente, più di questo, mi definisce è un’opera omnia che racchiude e schiude, per la prima volta, tutte le poesie e le “non-poesie” di Costanza Possemato, così come lei le ha consegnate al mondo dalla metà degli anni Settanta fino al 1989. Tutte cariche di bellezza, disperazione, trionfo, autodistruzione, amore, amaro, catabasi, incontri, persone, alcune perse dolorosamente, prima di perdersi lei stessa.


56   Senza fine


Le poesie raccolte sono frutto d’una storia vissuta in due nazioni molto distanti: Italia e Australia. Frammenti di esperienze di vita ordinaria trasposti in uno stile volutamente semplice nel lessico e nella struttura linguistica, per comunicare anche con chi non possiede una profonda familiarità con il mondo della poesia.


54   Esistenza sofferta


Quella di Nicola Rociola è poesia dell’oscurità del tempo. Poesia della solitudine, dell’abbandono, della malinconia, del pianto, della morte. La società che ci circonda vive nella più assoluta indifferenza, quella stessa indifferenza che per Antonio Gramsci era “la pena di morte della storia”. Ognuno guarda davanti a sé senza comunicare, senza dialogare. È in questo stato d’animo che il libro prende forma.


53   Animalando


Animalando è una critica allo sfruttamento animale (non umano e umano), una denuncia al degrado animale e sociale in cui purtroppo viviamo da troppo tempo e, sempre purtroppo, al quale siamo ormai abituati e rassegnati come se non esistesse altro modo di vivere. Animalando è un manifesto, una presa di posizione netta e decisa volta a scuotere e a far riflettere sul degrado e oblio al quale ci stiamo avvicinando sempre di più.


52   L’anima del tempo


L’opera è tratta dalla trilogia poetica Vita in Poesia del 2002. L’autore ripropone composizioni a partire dall’adolescenza in poi, con l’intento di dare una rappresentazione esaustiva della sua attività letteraria, svolta per decenni nel segreto della sua anima estatica. Il titolo è tratto da una poesia che assume un ruolo chiave per l’interpretazione e la comprensione dell’intera raccolta.


51   Evagatio mentis
Capricii în versuri. Capricci in versi


La poesia del romeno Geo Vasile – italianista e critico, oltre che poeta – è dettata dalla volontà di non sottostare alle regole del gioco; si aprono per lei passaggi inaspettati verso una visione d’essere altra, ma visione comunque “drammatica” e a volte contraddittoria, tipica di un ambito altro e non finito, che non si lascia domare o dominare secondo le categorie della supremazia o della resa.


50   Poesie Brasiliane della Bahia


Il talento lirico di Cyro de Mattos si colloca a pieno titolo nel panorama della poesia brasiliana e mondiale. Anche in Poesie brasiliane della Bahia non si smentisce, proponendo una poetica dagli ampi orizzonti esistenziali, articolata in lucidi spazi che nascono dall’intimo dell’uomo e delle cose, dalla loro radice nel fluire.


49   Aliante


Questo volume in versi è fatto di accenni, allusioni, frammenti che provano a donarci l’illusione e la speranza che la Vita da sempre è.


48   Del tempo passato
Poesie


Sebbene prosegua un discorso artistico lungo anni, Del tempo passato rappresenta la poesia della maturità dell’autore, in cui la memoria fa da guida senza trasformarsi mai in nostalgia o rimpianto, diventando invece spinta verso un futuro in cui la speranza non viene mai meno.


46   I canti delfici


«In quelle nuvole corporee – dalle “ossa bianche”, che uomo di tanto in tanto “aggiusta”, che “cadono dal cielo come cadaveri gettati in una colata di cemento”, “nuvole d’acido cloridrico” – lo specchio di un’esistenza dolente, avvelenata, imprendibile. Che non ci appartiene mai fino in fondo. O che non aspetta noi, come i treni che comunque partono, non si fermano e continuano a passare. Versi commoventi, a volte addirittura strazianti. Canti di nuda consapevolezza. Vestiti di analogie».


45   Desiderio di chimera si sublima


L’universo poetico di Giovanni Torres La Torre affonda le radici nella sua prima opera, Bandiere di fili di paglia, del 1978, «un capolavoro di poesia ove si ritrovano tutti i temi eterni della vita umana», come ebbe a scrivere il filosofo Henri Birault, docente alla Sorbona.


44   Si peu d’Iles
Suivi de Going South, poèmes d’une amérique


Entre les plages de la Manche et les déserts américains, la poésie de Marguerite Auguste erre et chante l’exil, la solitude et l’amour.


43   Bintiseti poesias


Le poesie di Giancarlo sono brevi, lo dice lui stesso. Ma dice anche, come se facesse l’occhiolino al lettore, « ci sono poesie brevi più lunghe delle poesie lunghe ». Sembra una battuta giocosa ma è la verità. Nel giro di pochi anni Giancarlo è riuscito a darsi un’identità linguistica e poetica precisa e inconfondibile, dove la parola è misurata con le ali di una farfalla. Per mostrare il dolore, la meraviglia e la felicità non c’è bisogno di gridare.


42   L’avvenire avvenuto


Dando fondo al tempo che si presume di avere a propria disposizione, ci si trova a ridisporre nella memoria molte scene e battute del proprio copione esistenziale e, con un senso che è insieme di sollievo e di paura, ci si rende conto che nulla è cancellabile, che tutto si somma e che l’avvenire ha in fondo poco di accidentale, facendo anch’esso parte dell’avvenuto.


41   Elegie nordiche


La silloge poetica Elegie nordiche è uno dei volumi più rappresentativi della lirica di Aura Christi. Scritta sulla scia dei grandi romantici come Hölderlin, Novalis, Rilke, queste elegie proclamano nel paesaggio europeo il bisogno di ritorno ai classici, sottolineato dall’uso del metro antico. La musicalità, il ritmo, la rima, lo spessore ideatico e la solida struttura, ecco qualche tratto saliente che consacra una poetessa di spicco.


40   Fra mille anni


Fra mille anni è l’esplorazione di un segmento spazio-temporale sospeso fra passato e presente, gioventù e maturità. Con immagini sofferte e incisive, l’autrice cerca di dare risposta ai turbamenti del cuore e alle mille riflessioni della vita quotidiana. Lo sguardo stupito sulle cose, tipico dell’infanzia, conserva quella meraviglia che è sostanza vitale dell’esperienza poetica. Una meraviglia incerta tra incanto e dolore, come del resto altrettanto incerta e vacillante appare la vita.


39   Rêverie


Con Rêverie l’autrice ringrazia i suoi piccoli compagni di vita, due gatti e una cagnolina. Pochi versi nati per lo più dall’amore nei loro confronti e dalla serenità che sono stati capaci di regalarle. Nella raccolta ci sono lo stupore e la gioia di chi ne ha scoperto la delicata generosità.


38   La stanza del pianoforte


Le poesie raccolte sono state composte nell’arco degli ultimi quindici anni come una sorta di rimedio ai mali della vita e quale loro sublimazione. Le emozioni e i sentimenti che le hanno ispirate si sono manifestati nella pressante necessità di tradurre su carta il tumulto interiore, ma a questa prima fase, spontanea, è sempre seguito un lavoro lessicale principalmente volto alla ricerca di musicalità.


37   Settanta liriche fugaci


Con versi essenziali, in uno stile asciutto ed elegante, l’autore raccoglie tante semplici verità che illuminano come lampi improvvisi. Tematiche attuali si uniscono a immagini evocative, donando al lettore una nuova prospettiva, in cui vi sia spazio anche per la riflessione. Il tutto in un tempo fugace che scorre inesorabile, ma allo stesso tempo eterno, come solo quello della poesia può essere.


36   Il canto dell’anima


L’odore dell’antica Terra si mescola al profumo di un’aria lontana. L’alito di venti sconosciuti si fa musica tra le pagine e cresce come un canto che ha origine solo nell’anima. È questo un viaggio da vivere attraverso gli occhi dell’autrice, che ripercorre i passi della sua infanzia tra terre sconosciute dal sapore antico. È un percorso a ritroso verso le origini, un richiamo alla natura più pura, un respiro profondo tra la notte e il crepuscolo.


35   Poesia non è una cortese parola
2009-2016


L’opera si compone di sezioni distinte cronologicamente, in corrispondenza di diverse fasi della personale ricerca poetica dell’autore. I fossili, la geologia con i suoi ritmi dilatati, la morte che sopravvive nelle tracce paleontologiche, il tempo come evoluzione e l’incontro con tutto ciò, dovuto alla sua personale passione per l’argomento, sono state primarie fonti di ispirazione, tanto da costituire l’ossatura dell’intero lavoro.


34   Percorsi effimeri


Percorsi effimeri è una raccolta divisa in sezioni, ognuna delle quali rappresenta una traccia del percorso esistenziale dell’autrice attraverso la riflessione filosofico-poetica. Una chiave di lettura di sé e della realtà attraverso lo sguardo immaginario, che rende la vita “effimera”, quasi come un sogno, ma non certo superficiale e distratta, anzi attenta a ogni sua piccola sfumatura e aperta alla possibilità di trascendenza.


33   Risveglio d’amore


Risveglio d’amore nasce da spunti di vita vissuta dell’autore, raccolti in forma poetica. L’opera racconta di un vissuto particolare: un’infanzia in cui il sole sembrava non voler splendere, l’amore in gioventù per il genere femminile e tutti gli insegnamenti che la vita gli ha impartito, al di là dei libri di scuola. Questa cultura “altra” è il messaggio che l’autore vorrebbe tramandare alle generazioni future, affinché ne comprendano e ne apprezzino il valore.


32   Del tempo passato
Poesie


Son limpido fiume / che si espande impetuoso / sulla terra ospitale. / Fidente ti proponi / al mio libero / abbraccio. / Qual giglio / che si schiude al mio respiro. / Per spinta naturale / mobili molecole / in reciproca attrazione. / Magica combinazione / dello spirito e dei corpi. / Meraviglioso atto creativo / che origina / infinitamente più indietro.


31   Non mi cercate
Poesie e aforismi


Il tempo, l’amore, l’arte, la religiosità, ma anche la semplicità della vita quotidiana con i suoi interrogativi e le sue ombre, sono i temi che segnano i versi di Non mi cercate, opera che raccoglie ed esprime, in modo ampio e profondo, il mondo poetico dell’autore.


30   Echi dell’anima


Nel percorso di una vita pienamente vissuta si rincorrono gioie e speranze, delusioni e fatiche, che segnano il tempo e accompagnano lo scandire delle ore. Inevitabile è la ricerca di un senso a quanto accade, fermandosi a dipanare i sentimenti e le emozioni sperimentate per poi trasformarle in parole da trasmettere e condividere. Lenire il dolore e accendere la speranza diventa allora compito privilegiato delle parole che, sprigionate dal cuore, si insinuano nell’anima e rimandano il loro eco.


29   Conte(r)rò rimpianti


Il libro è un viaggio/dialogo interiore durato un intero mese: agosto 2015. Questi Pensieri sparsi non hanno titolo per scelta. L’autore ha voluto fortemente evitare di preconfezionare anche un semplice tratto: potrà essere il primo rigo o il quarto o una singola stilla d’inchiostro. Tutto è inchiostro dell’anima. Nella seconda parte del viaggio dal titolo Spunti e… l’autore ha inserito – in ordine sparso – i suoi spunti ma anche i pensieri che non ha “promosso”.


28   Segreti di una stanza nel cosmo


Questa raccolta di poesie si distingue soprattutto per l’originalità della forma, in quanto crea una fusione tra il racconto e la fonetica. Si origina dunque un’atmosfera particolare, dove il lettore viene trasportato con estrema facilità nello stato d’animo del poeta. Nel volume c’è una forte presenza di temi che riguardano il rapporto interpersonale uomo/donna, la ricerca della vera essenza dell’essere umano e il mare, elemento verso il quale il poeta nutre un morboso attaccamento.


27   Vera Rossi
Il tempo delle mie poesie


Questa raccolta di poesie delinea un percorso complesso ed articolato che abbraccia i pensieri e l’evoluzione degli stati d’animo della poetessa, le sue gioie, i suoi rimpianti e le emozioni che hanno ne accompagnato i momenti importanti. Tema ricorrente della poesia classica di Vera Rossi è la costante ricerca di Dio, a cui l’uomo può guardare con rinnovata fiducia per placare i suoi affanni e trovare conforto e rifugio dai dolori dell’esistenza.


26   Frammenti di agonia umananimale


Frammenti di agonia umananimale è una raccolta di poesie brevi, frammentarie e disorganiche, che si articola in due parti, rispettivamente intitolate Macelleria e metafisica e Il mio io e i suoi “se”. Tema centrale di queste poesie è il dolore, la sofferenza intesa come dimensione generale e interspecifica della vita, finanche come unico vero Universale, nel senso che essa, forse più di ogni altra dimensione, permea l’esistenza di tutte le creature viventi.


25   La Foresta di Teutoburgo


È l’universo mondo che si apre al lettore in questa raccolta. Temi filosofici, etici, teologici, storici, lettervari, divertissement sottili alle volte pesanti come il vento. L’incomparabile incomprensibilità dell’esistere umano visto con gli occhi disincantati di uno scrittore ormai quasi quarantenne.


24   L’amante della Luna


L’amante della Luna si apre con una poesia dedicata alla Luna e al cielo notturno, per poi chiudersi con una poesia incentrata sullo stesso tema, in modo da formare una struttura ciclica. All’interno dell’opera vi sono due sezioni, da 14 componimenti l’una, “Poesie di ragione” e “Poesie d’istinto”. I temi sono affrontati in maniera caotica, così come nella mente dell’uomo si sovrappongono vari pensieri, tornando inevitabilmente verso l’oggetto del suo amore; da qui il titolo dell’opera.


23   Certe notti


Come “certe notti” quando il pensiero parla e si muove con le immagini, così dalla mano escono parole di un altro alfabeto e si formano linee come fossero sogni. Emozioni e sensazioni sembrano fluire come fossero fiumi sotterranei che scavano nel profondo e improvvisamente affiorano zampillando lì sul foglio.


22   Versi all’Italia


La silloge poetica di Giuseppe Vitolo è la rappresentazione della realtà esistenziale dell’autore, declinata attraverso i sentimenti più autentici, che spaziano da un suo profondo amor di patria, reso tangibile mediante il ricordo dei martiri e degli eroi d’Italia, nonché tramite una denuncia del deterioramento del quadro valoriale della nazione, ad un amore familiare, fonte di lacerante nostalgia per l’impossibilità del ricomporsi di quel nido d’affetti sì tanto rimpianto dal poeta.


21   Le poesie del disamore


Le “Poesie del disamore” rappresentano una riflessione attorno a quel particolare stato d’animo che, almeno una volta nella vita, gli uomini avvertono: “l’assenza”.


20   L’arpeggio del frastuono


L’arpeggio del frastuono, come l’ossimoro del titolo suggerisce, propone distese incerte e impetuose fatte di pensieri, sogni, emozioni.


19   Barlumi di parole


La luce che illumina le parole è consapevolezza d’anima. Averne cercate, osservando i mondi umani e la natura, è all’origine di questa piccola raccolta di composizioni la quale consta di due sezioni, che sono “Quadri” e “Solitudini”.


18   Po’ …eticamente


Po’ …eticamente è un inno all'esistenza così enigmatica e tremendamente ammiccante. Sono presenti i momenti che plasmano la vita: ritratti dipinti con le parole, i colori dell'anima. E' un dialogo intimo tra il proprio io e l'universo, condito da diverse sfumature. E' anche una passeggiata poetica tra le vie imprevedibili del destino, di cui l'uomo è artefice.


17   Della virtù


L’autore approda con i suoi versi alla rivisitazione di temi e miti classici, riproponendoli alla modernità per verificarne la persistenza.


16   Fuoricorso


Questa silloge, suddivisa in tre parti (Post-acuzie, Ridere è ancora impossibile e Four Roses), pur utilizzando un linguaggio tecnicamente aggiornato, non disdegna i valori evocativi e metaforici propri della poesia. Una poesia sostanzialmente non soggettiva dove risultano frequenti i temi connessi al trascorrere del tempo e al destino, al giorno e alla notte, al sonno e alla morte, interrogati nei loro diversi significati, secondo un linguaggio talvolta destrutturato ma non oscuro.


14   Giusto e sbagliato, binomio complicato


Trenta poesie, ciascuna su un binomio di termini contrastanti e contraddittori.


13   Di-segni di notte


La poesia di Roberto Marrone è un cammino di vita quotidiana, in cui si sente il travaglio dell’animo che si orienta nel “grido” della coscienza più viva e attenta agli atti significativi della vita.


12   Cosa cerchi?


Cosa cerchi? è una silloge delle raccolte di poesie scritte da Francesco Carraro dal 1998 al 2011. Comprende “Quaderni di quando ho capito” (1998-1999), “Sincronie tantriche – Coincidenze d’amore” (2000), “Ritratti in carboncino” (2006), “Che insieme chiamiamo amore” (2007) e “Cenacoli” (2011).


11   Muta musa


Il tentativo di seguire, calcare, appuntare i passi della muta Musa. Seguirla mentre passeggia e bene-dice nel silenzio di una casa vuota, di una cattedrale gotica scoperchiata, di un grattacielo crollato, di un borgo densamente spopolato, di un deserto che cammina… Il Silenzio non è soltanto la prima e inesauribile sorgente del poetare, ma il suo essenziale e incontenibile contenuto, il suo costante senso-direzione e il suo estremo naufragio.


10   INNAMORA-menti


“Gettarsi a capofitto in quel mondo fatto di emozioni, di fantastiche illusioni, di trasporti inimmaginabili, tra cieli rosei e nuvole cupe, tempeste, tramonti ed aurore, tutto vissuto in tanti istanti che hanno il sapore dell'eternità.” (dalla Prefazione)


9   Sono donna che non c’è


In Sono donna che non c’è Suzana Glavaš sogna il disperdersi del proprio corpo nel limpido volo senza intralci della poesia, pura inafferrabilità, aleatoria ed elusiva. E allora il dolore di un’ansia febbrile tramuta l’impossibile sogno delle parole in dolcezza evocativa. La poesia è suono, è musica, volo di ali, lirismo interrotto.


8   Sogna


In questa raccolta dal doppio titolo Sogna/A Dowry in the Sky Raffaella Cantillo presenta un saggio delle sue poesie. Muovendosi tra due registri linguistici, italiano e inglese, l'Autrice rimanda al sogno come distanza nel tempo, una dote da ricevere, e nello spazio, la lontananza del cielo. Sogna/A Dowry in the Sky è quindi un invito a un viaggio nella quiete della riflessione poetica che sospenda per qualche istante i concitati ritmi della quotidianità.


7   Attesa sospesa


L’Attesa sospesa non fa attendere nulla e non si presta al gioco di aspettare qualcosa che si sa che non verrà, che non si aprirà allo sguardo e che sparirà: qualcosa è vicino e sfugge, è lontano e si avvicina, si fa avanti e non si fa prendere. Quale attesa può permettere di incontrare se stessi nei luoghi della mente che percorrono la coscienza senza offrire alcun appiglio? C’è forse qualcosa cui aggrapparsi per non sperdersi nei pensieri che si formano e scendono senza farsi riconoscere?


5   Pietre


Tempo individuale, tempo della storia e tempo della natura si sovrappongono e si scontrano, si fondono e si ignorano in queste poesie, dove parole solide e tenaci come pietre ed altre volatili come profumi ridanno voce a vite passate e presenti, memorabili e insignificanti, annodate tra loro (e con l'autore e il lettore) dalla comune appartenenza all'unica vera famiglia: quella umana.


4   Nostalgia è il nome del tuo volto


Il poeta canta i volti nelle emozioni, liberati dalle ombre e dai pregiudizi. I versi si raccordano con il volto del povero, dello straniero, del carcerato, del contadino che è costretto ad abbandonare la terra e allo stesso tempo con il volto di chi ama nella sofferenza, dell’amato e dell’amante, di colui o colei che ha svuotato in un amore vivo o perduto l’essenza stessa della sua esistenza. Zone d’ombra visibili solo a chi rimane ai margini, a chi non racconta di morale.


3   Dell’amor minimo e di altri fantasmi


La felicità che ogni persona ricerca non è che un miraggio, ma un miraggio tanto reale che ci sprona a considerare tutta quella “spedizione” come un normale lavoro di assemblaggio delle nostre possibilità. La verità, purtroppo, è che riusciamo a confutare solo la felicità degli altri, mai la nostra. I “fantasmi”, le paure che ci spaventano le vite, non sono altro che l’ipotetica distanza che ci separa dal nostro ideale di felicità.


2   Seconda vita


Dopo che per svariati anni sono stato impiegato in un lavoro convenzionale, ho voluto impostare in maniera nuova la mia vita. Credo che lavorare come operaio non fosse la mia vera vocazione. La prima vita finì quando smisi di farlo. La seconda iniziò quando cominciai a sperare di vivere di poesia. È questo il senso della mia raccolta poetica Seconda vita. C'è sempre tempo nell'esistenza di ognuno di noi per cambiare il corso degli eventi, se ne sentiamo la necessità.


1   Spazio dentro della vita
Ricerca di una mappa emozionale


Sentivano di avere un dovere troppo grande / il compito del segno e dell’illusione / portavano in sé bellezza e armonia / un rapporto, dentro, di mille ossa / che rimandavano l’una all’altra / così da essere macchina perfetta.