Pio D’EMILIA

Il Fatto Quotidiano
Il Manifesto.it
Pio D’Emilia Aracne editrice

Pio D’Emilia si è recato per la prima volta in Giappone nel 1979 come giovane procuratore legale, con un borsa di studio dell’Università Keiō, e da allora, salvo brevi interruzioni, ci è restato. Abbandonata ben presto la professione legale e divenuto giornalista, è stato per alcuni anni corrispondente del “Messaggero” e poi del “Manifesto” e dell’«Espresso». Dal 1998 al 2000 è stato consigliere politico di Naoto Kan, allora capo del partito democratico, divenuto in seguito primo ministro. Nel 2005, in occasione dell’Expo di Aichi, ha diretto l’ufficio stampa del Padiglione Italiano. Per alcuni anni membro del consiglio direttivo dell’Aistugia, è stato vicepresidente della Stampa Estera di Tōkyō dal 1998 al 2004, anni nel corso dei quali ha condotto un difficile negoziato con le autorità giapponesi per l’apertura dei cosiddetti “kisha club” (circoli stampa, tradizionalmente “chiusi” alla stampa straniera). Nel 2011, dopo la catastrofe nucleare, ha fondato la Jiyūhōdōkyōkai (Associazione Libera Stampa), di cui è attualmente vicepresidente. Attualmente è corrispondente per l’Asia Orientale di “Sky Tg24” e collabora regolarmente all’«Espresso» e al “Fatto Quotidiano”. Tra i pochi giornalisti ad aver vissuto sul campo la tragedia dello tsunami e dell’incidente nucleare, ha pubblicato nel giugno 2011 Tsunami nucleare, tradotto anche in giapponese (Nihon no mondai, Gentōsha, 2011), libro dal quale è stato tratto l’omonimo film (uscita prevista: marzo 2015).
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