Enrico DICÒ

Enrico Dicò Aracne editrice

Artista romano, classe 1964, Enrico Di Nicolantonio, in arte Dicò, affascinato dal mondo dell’arte contemporanea e appassionato di cinema italo-americano frequenta l’istituto d’arte di Via di Ripetta a Roma e matura le sue prime esperienze negli studi e laboratori di artisti e artigiani offrendo in cambio servizi a bottega.
Vive tra l’Italia e l’America e grazie alla sua personalità curiosa e poliedrica riesce a cogliere, interpretare e rielaborare i numerosi stimoli e linguaggi espressivi dell’arte e della cultura di questi due paesi.
Si occupa per anni con successo del settore della grafica e nel 2012 riscopre la sua passione innata per la pittura coniugando le conoscenze professionali con le esperienze del proprio vissuto.
Affronta infatti in quell’anno un periodo molto difficile della sua vita, ma che lo porta a scoprire come angoscia e disorientamento possano generare la scintilla per reinventarsi. Casualmente, azionando ripetutamente un accendino in direzione di una lastra di plexiglass che teneva in mano, rimane affascinato dalla deformazione della materia che si plasma sotto i suoi occhi, sente che nel fuoco può trovare l’energia vitale per il suo riscatto e per ricominciare a guardare il mondo con occhi diversi e a gioire nuovamente della vita.
In maniera del tutto spontanea individua negli echi pop alla Warhol e nelle famose combustioni materiche di Alberto Burri la chiave del proprio linguaggio, ma le sue esecuzioni acquistano una loro personale ed innovativa dimensione, mai banale, grazie all’originalità compositiva e alla forza espressiva data dalla commistione di elementi diversi.
Le sue opere, realizzate su tavola, sono una sapiente combinazione di resine, materiali industriali, sovrapposizioni materiche, combustioni e corrosioni che affascinano ed emozionano allo stesso tempo con la loro notevole capacità espressiva. Ma la caratteristica che le rende opere davvero uniche e irripetibili è la presenza e plasticità scultorea che acquistano grazie al potere del fuoco, nel procedimento che i critici che lo hanno recensito hanno battezzato “il miracolo della combustione”. La fiamma sostituisce il pennello e, rispondendo ai movimenti esperti dell’artista, plasma, modella, buca e squarcia la lastra in plexiglass che contorna la superficie delle opere, mentre il neon, introdotto dall’artista a distanza di un anno dalle prime creazioni, esercita un incredibile e sorprendente potere comunicativo che esalta simboli e forme.
Nel 2012 inizia un’importante collaborazione con la Ca’d’oro di Roma e Miami a seguito del grande successo riscosso con la presentazione dell’opera gioiello Il Diamante di Marilyn in occasione della mostra per i 50 anni dalla scomparsa della diva americana. Seguono numerosi eventi ed esposizioni, – l’elenco completo è disponibile nella sezione esposizioni – dal museo d’arte contemporanea Macro di Testaccio, all’Auditorium della Conciliazione, dalla Ca’d’oro di Piazza di Spagna alla Galleria Bosi. Dona una sua opera in beneficenza in occasione del Gala dei Piccoli a favore del The Children for Peace onlus che tutela l’infanzia in difficoltà.
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