Lettera150
Area 14 – Scienze politiche e sociali
     
SINTESI
Terminata l’esperienza del governo Conte e della maggioranza giallorossa, si apre una nuova stagione per l’Italia. Non essendo realisticamente praticabile il ricorso alle urne, che sarebbe sempre la via maestra in si- tuazioni di crisi di rappresentatività del Parlamento e di lacerazioni fra le forze di maggioranza, la soluzione di un governo tecnico guidato da una personalità come Mario Draghi rappresenta un indubbio passo avanti rispetto all’esperienza opaca e poco incisiva del precedente esecutivo.

Oltre alla indiscussa caratura del Presidente del consiglio, alcuni ministri esprimono quella competenza necessaria per gestire le risorse del Recovery fund. Il limite di questo governo è tuttavia rappresentato dalla eterogeneità delle forze politiche che lo sostengono. Non è un caso che le priorità indicate da Draghi siano tutte rigorosamente tecniche e non tocchino alcuni nervi scoperti del nostro sistema istituzionale. Esemplare è il tema della giustizia ove si fa riferimento alla attesa e necessaria riforma del processo civile, ma non si prevedono interventi sulla altrettanto necessaria riforma (possibile con legge ordinaria) del Csm, o della giustizia penale, a iniziare dal tema del superamento delle correnti e della riforma della prescrizione.

Se è probabile che questo governo duri almeno fino alla elezione del prossimo Presidente della Repubblica, c’è tuttavia un anno a disposizione per fare interventi importanti. La priorità è un deciso cambio di passo nella lotta a Covid-19. Tre mesi, fra giugno e agosto, valgono per l’impresa del turismo nazionale 100 mi- liardi di euro. Non possiamo far fallire anche la prossima stagione. Dobbiamo fissare per il primo luglio la giornata della liberazione dalla epidemia.Draghi ha chiesto di accelerare sui vaccini. Entro giugno arriveranno oltre 50 milioni di ulteriori dosi: la capacità di vaccinare per l’estate metà degli italiani diventa dunque un primo banco di prova.L’esperienza di Covid-19 ha anche indicato chiaramente la debolezza della nostra industria farmaceutica. Sappiamo del resto che le emergenze sanitarie si ripresenteranno, non possiamo dipendere dalle forniture di multinazionali straniere. Le imprese italiane più importanti hanno tuttavia un fatturato pari al 10% dei grandi colossi mondiali. Come si è fatto per le banche, occorre favorire la formazione di gruppi imprendi- toriali capaci di diventare leader in Europa e nel mondo e di assicurare la indipendenza del nostro Paese in presidi sanitari e farmaci strategici. Nei prossimi mesi si dovrebbe iniziare a lavorare in questa direzione. Il tema degli appalti è un altro argomento fondamentale per la ripresa dell’Italia. Lettera 150 già nel giugno dello scorso anno aveva proposto una riforma organica che mirava ad applicare la direttiva europea. Oc- corre ripartire da lì piuttosto che pensare ad una estensione del modello Genova, che riempirebbe il Paese di commissari straordinari di nomina governativa.

Un tema fondamentale per la crescita, accanto all’abbattimento della pressione fiscale e della oppressione legislativa e regolamentare, è quello della ricerca. Si è parlato molto di transizione ecologica, ma si è sentito parlare poco di ricerca, di base e finalizzata al trasferimento tecnologico. Anche questa sarà una sfida im- portante. Naturalmente non dobbiamo rassegnarci all’idea che solo con governi tecnici, peraltro in questo caso sostenuti da maggioranze molto composite, si possa ben governare l’Italia.Intanto questo governo è atteso alla prova dei fatti. Vedremo se avrà la forza di innovare realmente e inci- sivamente o se si rassegnerà davanti ai possibili niet di questa o quella forza politica come fece il governo Monti. Inoltre in una democrazia, sono esecutivi politici, legittimati da un esplicito consenso elettorale, capaci di affrontare nodi politici con riforme espressioni di una visione ideale, che devono normalmente governare la repubblica. I partiti ed i movimenti sono dunque avvisati: la responsabilità di progettare l’Italia del futuro spetterà comunque a loro. Non è tuttavia più il tempo di scherzare, è arrivato il momento della competenza “di lotta e di governo”.
pagine: -
formato:
ISBN: 9791280317261
data pubblicazione: Marzo 2021
marchio editoriale: la Bussola
editore:
SINTESI
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