Appunti in tema di scalate e tattiche difensive nell’ordinamento statunitense
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SINTESI
Al verificarsi di operazioni straordinarie, il già naturale rischio di conflitto d’interessi che connota ilfenomeno societario si acuisce assumendo spesso dimensioni macroscopiche. Le scalate di società integrano senza dubbio fattispecie di particolare delicatezza e criticità, tali da suggerire l’insufficienza degli automatismi di mercato. La difesa realizzata dai managers può essere condotta sotto “le insegne” proprio dell’interesse dei soci ad ottenere un’offerta maggiormente remunerativa; volendo tacere degli interessi degli stakeholders che, qui più che altrove, vengono spesso chiamati in gioco, di nuovo, a fondamento di una tattica difensiva. Il problema è complesso; e tale complessità rispecchia la multiformità del panorama delle operazioni difensive stesse. In questo senso l’ordinamento statunitense costituisce un essenziale terreno di indagine per almeno due ordini di ragioni: innanzitutto la struttura manageriale della moderna corporation, fondata sulla separazione tra proprietà e controllo, porta al limite le tensioni di corporate governance e gli agency costs nei rapporti tra soci ed amministratori; in secondo luogo, la matrice prettamente giurisprudenziale della disciplina dei fiduciary duties e della takeover defense ha favorito negli USA la proliferazione di numerose ed eterogenee tattiche difensive.
pagine: 168
formato: 16 x 24
ISBN: 978-88-95151-70-0
data pubblicazione: Ottobre 2012
editore: Eurilink
collana: Studi e dialoghi giuridici | 4
SINTESI
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