Genealogia della cittadinanza
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SINTESI
Quali tracciati segue la formazione, nell’esperienza costituzionale e nella cultura politica e giuridica occidentale, di un’identità civica condivisa? Gli itinerari che si incrociano nel libro sono numerosi e attraversano territori disparati: nell’Iliade si assiste forse ai primi passi di un’identità civica ancora molto incerta, capace di improvvisi slanci emotivi ma facile preda delle logiche del potere, nelle mani dei grandi signori e basilées. Dalla teogonia e dalla poesia di Esiodo tralucono pure alcuni temi fondamentali, che troveranno solo più tardi nuovi sviluppi: l’etica del lavoro, l’esclusione della donna dalla cittadinanza, la faticosa elaborazione di un senso di appartenenza alla comunità, immerso in una concezione del tempo ciclica e in una visione dell’umanità dominata da un processo di corruzione. Prima le importanti riforme sociali di Solone, poi la grande trasformazione dell’ordinamento attico dovuta a Clistene, sono gli eventi fondativi di un ordine costituzionale e di un’ideologia civica della pólis, imperniati sul valore dell’isonomía. Un ordine e un’ideologia che sapranno affermarsi, in positivo, tramite una pluralità di prassi e di discorsi, come la celebrazione dell’identità civica degli ateniesi in Tucidide o la corresponsione di indennità ai polítai impegnati in funzioni pubbliche, per esempio; e, al tempo stesso, confrontarsi con la negazione radicale di un ordine civico, come nella riflessione sulla stásis e sulla tirannide di storici (Erodoto, Tucidide) filosofi (Platone, Aristotele) poeti (Eschilo, Sofocle, Euripide) e nell’esperienza politica concreta, sempre giocata sull’orlo del collasso della cittadinanza, intesa come comunità civica che partecipa in modo eguale alla vita politica — il caso della controversia sulla pátrios politeía è, da questo punto di vista, paradigmatico. Sono proprio la complessità delle interpretazioni del mondo, l’esigenza di non racchiudere un tema, per quanto cruciale, in una sola visione, un’attitudine aperta, relativista, nella selezione dei valori, anche per il mondo della pólis, a qualificare la riflessione dei sofisti: nella costellazione assiologica della città greca antica — di Atene in particolare — è il pluralismo a occupare il primo piano e a irradiare con la propria energia gli sforzi costruttivi dell’ordine costituzionale e le vicende alterne dell’ideologia civica.Francesco Cerrone è professore di Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Perugia.
pagine: 284
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-7999-908-3
data pubblicazione: Gennaio 2006
editore: Aracne
SINTESI
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