L’ambivalenza costituzionale del diritto al lavoro tra libertà dei singoli e programma sociale
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SINTESI
L’art. 4 della Costituzione italiana, posto tra le fondamenta della scelta originaria della forma di Stato democratico-sociale, al di là delle numerose incertezze definitorie riguardanti le norme sui diritti sociali, mostra, ancora a distanza di anni, nel suo ambito di precettività, numerosi e forse ulteriori elementi di tensione. La circostanza, infatti, che il diritto al lavoro contenga una “componente” sociale, rappresentata dal suo carattere di norma di indirizzo politico, “vincola” lo stesso diritto nella sua dimensione di libertà e, dunque, lo comprime inevitabilmente. Adriana Apostoli è ricercatrice di Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Brescia. È stata docente di Diritto costituzionale italiano e comparato. Attualmente insegna Dottrina dello Stato presso la medesima facoltà. Nei suoi scritti si è occupata prevalentemente di forma di governo e di diritti di libertà, con particolare riferimento all’ordinamento comunitario
pagine: 204
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-7999-726-3
data pubblicazione: Gennaio 2006
editore: Aracne
SINTESI
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