La lirica e le idee
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SINTESI
La storia della lirica tra gli altri generi di poesia ci parla di una ricerca di legittimazione sul piano teorico che giungerà a maturazione solo in epoca romantica, quando arriverà a identificarsi unilateralmente con il concetto stesso di poesia. Poesia moderna come lirica, dunque. Lirica come sogno di totale immanenza del soggetto nel linguaggio; oppure lirica come chiusura nell’universo formale. In entrambi i casi, messa tra parentesi l’opacità dei segni, e scegliendo come modelli l’azione o il gioco, la lirica rinuncia a proporsi come medium della conoscenza.Si tratta di verificare se sia possibile fare del pensiero una passione della poesia, di verificare se e in che modo alcuni poeti abbiano accettato la sfida di interrogare l’irrazionale da un punto di vista razionale. Baudelaire, Pascoli, Jahier, i Futuristi, Ungaretti sono le stazioni qualificanti scelte per illustrare l’itinerario. Andrea Zanzotto ne costituirà il punto d’arrivo.Marco Manotta insegna Letteratura italiana contemporanea presso l’Università di Sassari. Ha pubblicato un volume su Leopardi e uno su Pirandello. Altri suoi studi hanno riguardato Metastasio, Alvaro, Brancati, Manganelli e questioni di retorica e di stilistica. Collabora al «verri», a «Semicerchio», a «Per leggere».
pagine: 324
formato: 14 x 21
ISBN: 978-88-7999-554-2
data pubblicazione: Gennaio 2006
editore: Aracne
SINTESI
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