Il diritto fra struttura e valore
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SINTESI
Sebbene nel corso del Novecento la teoria della durée sia stata analizzata dagli studiosi delle discipline più disparate, la filosofia del diritto ha evitato accuratamente di tematizzarne il portato. Simile indifferenza può essere spiegata sulla base di due ipotesi distinte: si potrebbe affermare che Bergson non si sia occupato di tematiche propriamente giuridiche; oppure, si potrebbe sostenere che la dottrina abbia “rimosso” il bergsonismo per timore. Con riguardo alla prima ipotesi, può essere effettivamente sostenuto che Bergson non si sia occupato di tematiche propriamente giuridiche; ma solo a patto di ritenere che la libertà, la giustizia e la società non siano temi “propriamente” giuridici. La seconda ipotesi ci sembra maggiormente plausibile; è probabile che l’accademia abbia evitato il confronto con Bergson perché intimamente convinta che questi considerasse il diritto alla stregua di un vincolo da recidere. Nel valutare la correttezza di una simile interpretazione, questo studio si propone di stabilire se, alla luce della filosofia bergsoniana, vi sia un vuoto effettivamente incolmabile fra la struttura della norma e l’universalità del valore.
pagine: 116
formato: 14 x 21
ISBN: 978-88-7999-339-5
data pubblicazione: Gennaio 2006
editore: Aracne
SINTESI
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