Indeterminismo
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SINTESI
A partire dagli anni Venti del Novecento si è scoperto un primo ordine di realtà (la microfisica) che non obbedisce alla prospettiva deterministica. Ciò non contrasta (anzi, rafforza) la qualità ipotetica della conoscenza. Eppure, gli stessi scopritori del principio di indeterminazione (alla Heisenberg) recalcitrano all’ampliamento della fisica indeterministica. Ma una volta stabilito il nesso fra critica della causalità e critica del determinismo “acausale”, si scoprono effetti di indeterminismo in astronomia, in sociologia e in altre scienze empiriche, naturali e sociali. Alcuni gridano al pericolo di oscurantismo scientifico. Riuscirà la scienza a sopravvivere senza la causalità o addirittura senza il determinismo? Certamente, sì. Da tempo gli scienziati hanno rinunciato a spiegare il “perché” dei fenomeni, limitandosi al “come”. Il mondo etico dell’uomo, inutile senza libertà, è rafforzato dall’armonia con il mondo fisico, dove pure regna l’indeterminazione. Certamente gli spiritualisti si ribellano al positivismo, ma non gradiscono una natura libera e senza dèi, come titolari della causalità metafisca. Il determinismo teologico è dunque agli antipodi dell’indeterminismo (nel senso più ampio possibile).I ristampa aggiornata: agosto 2006.Giorgio Vuoso è docente di Storia della pedagogia alla Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Roma Tre. Dirige la rivista scientifica «Bellerofonte» ed è autore di numerosi saggi e libri, tra cui “Epistemologia pedagogica” e “Filosofia della musica e pedagogia musicale” (Aracne, Roma 1997).
pagine: 328
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-7999-198-8
data pubblicazione: Settembre 1998
editore: Aracne
SINTESI
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