Organism
Workshop of ethical architecture. Building. Organismo. Laboratorio di architettura etica. Edilizia
35,00 €
     
SINTESI
"Less Aestethics, more Ethics" è stato lo slogan della biennale di architettura del duemila. Nulla di più condivisibile in questa nostra occidentale civiltà dell'immagine e degli sprechi. Ma come si può fare esercizio di ETICA operando, snobbisticamente, contro ogni dettame di buonsenso, prendendo le distanze dal confronto con il reale confondendo l'arte del costruire con quella del modellare? Quando anche lo spreco e l'arbitrio vengono codificati, l'uomo mediatico, sottoposto ad un continuo bombardamento di codici e simboli, non sembra più in grado di distinguere tra rappresentazione e rappresentato e rischia una vita virtuale. In queste nostre giovani democrazie, ancora incapace di affrancarsi dai "simboli" l'individuo non appare degno d'identità, se non riconoscibile in un partito, in una classe, in un abito...in uno STILE. Ancora una volta, dall'alto, una leadership culturale propone il primato della RAPRRESENTAZIONE, ritardando l'irreversibile processo di decodificazione, dal basso, pretesa dall'architettura organica. Sullivan, Wright e poi Pellegrin hanno avviato una nuova era: quella POSTSTORICA, dove, senza nulla sacrificare all'immagine, l'essenza strumentale dell'habitat torna ad essere la priorità assoluta, nel rispetto della qualità della vita. "Il linguaggio architettonico", come fu prima della storia, può così tornare ad essere null'altro che la variabile conseguente della complessa alchimia del trinomio: spazio, organizzazione e tecnologia.
pagine: 544
formato: 15 x 21
ISBN: 978-88-7890-722-5
data pubblicazione: Marzo 2006
editore: Edizioni Kappa
SINTESI
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