Steven Holl
Antologia di testi su Sensual Space l'architettura fenomelogica
8,00 €
     
SINTESI
Steven Holl costituisce un'eccezione rispetto agli autori precedentemente pubblicati in questa collana, perché sostituisce alla lucida e razionale riflessione di architetti come Koolhaas o Eisenmann, un avvicinarsi magico ed alchemico ai problemi della contemporaneità e al proprio lavoro di architetto. Nei suoi scritti coniuga insieme arcaismi emozionali e una profonda ammirazione per la tecnologia contemporanea, riuscendo a mantenere in vita sia un amore romantico per la natura che la curiosità per un mondo del possibile di tipo tecnologico che, percepisce, è ancora tutto da costruire. In questo mirabile equilibrio - fatto anche, a volte, di fecondi sbandamenti - nasce la sua architettura che, nelle sue mani, mantiene intatta la gioiosa intenzione di dar senso, colore e vita ai luogi e, trasformandoli, alle persone che li abitano. Lungo questo intricato percorso mentale Holl giunge al concetto di molteplice - inteso come una necessaria alternativa al determinismo meccanicista - e ai concetti di complesso e cangiante, vissuti come un'affascinante possibilità dopo la presunta e riduttiva verità di una ormai obsoleta perfezione...immobile. Ma anche sottro questo profilo Steven Holl percorre una strada autonoma rispetto ai suoi colleghi, perchè non vive i nuovi concetti come opposizione al modernismo ma come il risultato di una naturale evoluzione di esso che, nel suo svilupparsi, giunge ad accogliere e far vivere anche il molteplice ed il complesso, dopo lo standard ed il lineare. Ma il suo lavoro va oltre le premnesse in quanto Steven Holl, attraverso rare intuizioni, percepisce che negli spazi della città contemporanea "gli edifici non sono più oggetti ma...visioni che danno forma ad una prospettiva in movimento...ove la luce artificiale crea spazi acquosi e curvilinei...e lo stile e la forma in qualche modo scompaiono. Spazi che si flettono creando differenti viscosità...così da rendere la notte di Tokio, la notte di Manhattan e la notte di Amsterdam tra loro del tutto diverse". Steven Holl chiama questo la metafisica dell'intreccio e solo partendo da queste riflessioni può giungere ad intuire ed elaborare nuove geometrie e diversi ordini formali, ove cominciano a vivere e si rincorrono altri significati del tempo e dello spazio. Lungo questo complicato percorso Elena Tinacci - che ha curato questo volume - ci guida con efficacia di sintesi e visione d'insieme, accompagnandoci pian piano attraverso i diversi - a volte contrapposti - mondi mentali di Steven Holl.
pagine: 128
formato: 16 x 16
ISBN: 978-88-7890-669-3
data pubblicazione: Marzo 2005
editore: Edizioni Kappa
SINTESI
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