Carlo Scarpa
tra storia e mito
20,00 €
     
SINTESI
Carlo Scarpa viene da una condizione familiare assai frequente per l'epoca. Ha sei fratelli. Il padre, piccola borghesia di provincia, svolgeva il mestiere di sarto. Eredita di mente? Forse sì. L'uno manipola le stoffe, le taglia, sono autentiche architetture per corpi in movimento, con funzioni ben determinate, l'altro veste e investe in verticale, in orizzontale, forme da svegliare, spigoli, muri, spazi interni ed esterni, allarga fessure immaginarie. Anche il pittore francese Auguste Renoir fu figlio di un sarto, lo ricorda bene nei suoi scritti. Se osserviamo che all'epoca il costo di un vestito era pari al costo di una macchina oggi, il rigore e la serietà nell'impegno di questo mestiere non doveva mancare. Presto contaminato dalla solitudine nel rumore familiare, il giovane Carlo naviga verso l'elogio del sogno. Nella primavera del 1984, quando accompagnai mia moglie Ada Francesca Marciano (scomparsa prematuramente due anni fa) per il suo libro sull'opera completa di Scarpa, il primo in Italia per conto della Zanichelli, nell'archivio tenuto dal figlio Tobia e dalla moglie Afra, fui molto sorpreso, mi ricordo, dalla moltitudine di piccoli disegni su vecchi pacchi di sigarette in cartone grezzo e su delle scatole di fiammiferi. Ero affascinato dal colore nei disegni, ero preso dalla generosità e dalla finezza dei progetti. Il figlio Tobia, anche lui amante dell'arte oltre che uomo geniale come il padre, domatore del segno, sottolineava questo profondo carattere intimista del padre. L'archivio, contornato di verde, traboccava di disegni straordinari nella loro minuziosità. L'accoglienza di Tobia fu garbatissima: avevo quel giorno l'inaugurazione di una mia mostra a Salerno ma avevo promesso a Ada di accompagnarla a Treviso. Tobia lo seppe e aprì subito una bottiglia per festeggiare l'evento. Un grande rispetto per la creativita! Più in là, nel pomeriggio, mi fece vedere dei quadri suoi (forti, intensi). Siamo veramente in una famiglia d'arte. Ho vissuto un clima e una generosità simile con la famiglia Terragni durante la preparazione dell'opera completa su Giuseppe Terragni per l'amico Aldo Quinti. Cosa che non vidi qualche anno dopo quando mia moglie fu inviata a Milano da Giulio Carlo Argan… INDICE Brevi cenni biografici Prefazione - Testimonianza di Ghislain Mayaud CAPITOLO I - L'artista e l'artigiano CAPITOLO II - Razionalità e intuizione: l'ombra di Mies CAPITOLO III - Talento e poesia dell'abitare: l'ombra di Wright CAPITOLO IV - Qualità della professione: il disegno, il progetto, il cantiere CAPITOLO V - Morte e trasfigurazione: mausolei per i faraoni, giardini per i viventi CAPITOLO VI -Tra storia e mito.
pagine: 136
formato: 21 x 29,7
ISBN: 978-88-7890-592-4
data pubblicazione: Luglio 2013
editore: Edizioni Kappa
SINTESI
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