Omologie di architettura
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SINTESI
Perché : omologie di architettura
l’Autore intende considerare il termine omologia nella sua accezione di riconoscimento della corrispondenza tra organismi (architettonici) derivanti da una forma ancestrale comune, a prescindere dalla funzione.
Mettere in evidenza alcuni aspetti del comportamento umano, in particolare quelli legati al “processo conoscitivo”, dunque presenti nell’esplorazione e nella comprensione della città e dell’architettura è il desiderio dell’Autore. Cercare delle relazioni tra oggetti o situazioni diverse ma comparabili è un modo di operare spontaneo e naturale della nostra mente quando deve orientarsi nel valutare le situazioni e prendere le decisioni quotidiane. Per essa è più semplice riferirsi a processi analogici o contare su parametri orientatitivi offerti da elementi omologhi. E’ volontà dell’Autore estendere allo studio dell’architettura il procedimento adottato nelle scienze naturali dove si procede per confronti ed identità, basando le proprie deduzioni anche sulla verifica del grado di costanza dei fenomeni.
Quindi la ripetizione, a prescindere dalle situazioni particolari, diviene una condizione di conferma per le eventuali ipotesi scientifiche.
pagine: 128
formato: 15 x 21
ISBN: 978-88-7890-325-8
data pubblicazione: Marzo 1999
editore: Edizioni Kappa
SINTESI
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