Costruire abitare
Gli edifici e gli arredi per la Weissenhofsiedlung di Stoccarda. «Bau und Wohnung» e «Innenraume» (1927-28)
28,5 €
     
SINTESI
Esistono nella nostra esperienza architetti, momenti particolari nei quali si entra per la prima volta in contatto che poi costituirà sempre per noi l’identità di queste. Il WeiBenhof è stato, dalla prima volta che lo vidi in fotografia, l’emergere di quella lunga linea bianca su un insieme di piccole case al di sotto. Una linea continua e ferma che dava ordine e direzione agli altri manufatti. Il ritrovamento un po’ casuale e un po’ perseguito di <>, pubblicazione ufficiale della mostra, mi ha permesso di entrare in questo <> del Moderno e spinto a richiederne la traduzione. Altre immagini sono susseguite a quella, mentre la storia del WeiBenhof e quelle dei suoi protagonisti si connettevano in un quadro unitario.E’ rimasta però intatta la prima immagine avuta, l’immagine di questa linea ideale, <> come manufatto edilizio e come manufatto urbano, da collocare nel libro degli archetipi che ogni architetto costruisce nella propria memoria e che apre ogni volta che prende la matita di fronte al foglio bianco.Questa introduzione a un evento determinante nella costruzione del linguaggio moderno dell’architettura, mira non tanto e solo a enucleare il <> e il <> di cui quell’evento è esito, quanto a individuare il rapporto tra questo “Costruire e Abitare” e il linguaggio formale del quale, esplicitamente o implicitamente, gli autori del WeiBenhof divennero i padri. E come quei principi ai quali tutti e sedici gli autori dichiaravano di rifarsi, venissero poi di fatto applicati in modo differente nelle singole architetture, e come, fin da questo primo <>, le strade del Moderno prendessero direzione diverse ed anche opposte. e tematiche quali il costruire e l’abitare la casa moderna, si rapportassero ad altre specifiche del fare architettura, la proporzione, la simmetria, la misura. E come le tematiche specifiche della cosa architettura, anche se negate in quanto tali negli scritti che costituiscono questo catalogo della Mostra, divennero palesi nelle architetture degli autori.
pagine: 404
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-7890-053-0
data pubblicazione: Aprile 1992
editore: Edizioni Kappa
SINTESI
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