L’architettura delle differenze
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SINTESI
Gli architetti del Movimento Moderno avevano fermato l’orologio della storia, pretendendo che le lancette assumessero come punto zero i primi anni del nostro secolo; i loro epigoni continuano a misurare il tempo dell’architettura da quel momento, coniugando astrattezza e indifferenza.
L’architettura delle differenze si oppone a quella pretesa anacronistica e propone il ritrovamento inventivo del rapporto con la storia, le tradizioni, le tecniche, la poesia di ciascun luogo, secondo un percorso che è proprio delle vicende secolari della disciplina architettonica.
Paolo Zermani traccia, attraverso una testimonianza di prima mano e sei dialoghi con Attilio Bertolucci, Roberto Gabetti e Aimaro Isola, Ignazio Gardella, Giovanni Michelucci, Paolo Portoghesi, Aldo Rossi, un singolare itinerario tra generazioni schiudendo l’orizzonte sulla possibilità della nuova architettura di calare la lezione moderna (contro i suoi imitatori) nella vicenda ineludibile dei luoghi
pagine: 344
formato: 14 x 21,5
ISBN: 978-88-7890-000-4
data pubblicazione: Aprile 1988
editore: Edizioni Kappa
SINTESI
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