Le funambole della dimenticanza
Origini prenatali dell’anoressia e della bulimia
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SINTESI
Quest’opera delinea l’immagine del percepire il proprio corpo come smarrito o sospeso a un filo. Essere trasparenti, non avere corpo, non riconoscersi: queste sono le sensazioni estranee e costanti di cui soffrono le anoressiche e le bulimiche. Le prime con una rigida astinenza cercano di mantenersi al contempo invisibili e immortali, le altre diversamente si abbandonano ad abbuffate smoderate sino all’ebbrezza e all’annientamento. Così avanzano senza sapere ciò che le tormenta, “su un filo”, come delle funambole tra due vertigini: la vita e la morte. Interrogandosi sulle cause di questa patologia – in cui la vita fetale, come anche la trasmissione del vissuto inconscio della madre e della nonna, hanno un ruolo cruciale – questo testo è nato da un ascolto di lunga data. Da un punto di vista clinico vengono esposti nel dettaglio diversi casi che ci permettono di comprendere meglio questi disturbi distruttivi. Nel lato teorico siamo sottoposti a una riflessione audace che pone a confronto intuizioni sorprendenti in linea con l’epigenesi e con l’affermarsi delle neuroscienze. Prolungando la sua precedente analisi su La nascita impossibile, Tamara Landau ci offre un saggio colmo di intuizioni e suggestioni nei confronti di una patologia ricorrente che resta sin dalle sue origini molto spesso enigmatica.
pagine: 344
formato: 14 x 21
ISBN: 978-88-548-8164-8
data pubblicazione: Febbraio 2015
editore: Aracne
collana: Inconscio e società | 9
SINTESI
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