Roma e Bonn fra Ostpolitik e CSCE
1969-1975
19,00 €
11,4 €
     
SINTESI
L'opera, vincitrice della prima edizione del Premio della Società italiana di Storia internazionale per la migliore tesi di dottorato, contribuisce con fonti in buona parte inedite alla ricerca sulla politica estera italiana e tedesco-occidentale negli anni Sessanta e Settanta.
Dopo una rassegna sui limiti della politica estera italiana e sulle relazioni fra Roma e Bonn nel secondo dopoguerra, lo studio si concentra sullo sviluppo della Questione tedesca dalla fine degli anni Sessanta. Di questa analizza la dimensione bilaterale dell'Ostpolitik e la trattazione a livello multilateralein seno alla Conferenza sulla Sicurezza e la Cooperazione in Europa (CSCE).
Attraverso gli archivi di Nenni, Moro e del Ministero degli Esteri di Bonn e fonti inedite dall'archivio privato dell'Amb. Luigi Vittorio Ferraris - vice capo della delegazione italiana alla CSCE, poi ambasciatore a Bonn - la ricerca ricostruisce le posizioni italiane rispetto all'Ostpolitik e alla distensione internazionale. Particolare attenzione è rivolta ai tentativi di influenzarle compiuti dalla Repubblica federale e ai limiti imposti all'attivismo italiano dalle logiche della guerra fredda.
Lo studio evidenzia inoltre divergenze fra le posizioni che Bonn assunse sulla sua questione nazionale a livello bilaterale e multilaterale, rilevando le difficoltà che incontrò nel conciliare i propri obiettivi con quelli degli alleati occidentali.
pagine: 360
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-7333-9
data pubblicazione: Giugno 2014
editore: Aracne
collana: Mappamondi | 10
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