Narrazioni
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SINTESI
La satira è un’arte antichissima. Il sotto-diacono de Santeuil usava dire “castigat ridendo mores”, intendendo, con ciò, che alla pubblica opinione bisognava mostrare aspetti criticabili di persone o costumi mediante il riso, elemento rivelatore (e magari correttivo) dell’ingiustizia. La satira, si sa, non è una somma di battutacce. Anzi, di solito rivela agli occhi del lettore, in qualche tratto di matita e un paio di repliche, qualcosa che egli non aveva considerato, pur avendo a disposizione le stesse informazioni del satirico. Perché la satira vede cose che gli altri non vedono.
È ripetitiva?
È volgare?
È troppa? Certo è che la satira non si arrende: se si cercano su internet parole chiave come Staino e Vauro, si trovano tutte le proteste, le accuse e gli scandali che i vignettisti hanno provocato con un semplice disegno e due battute.
Forse oggi non è più il tempo della rivista satirica, del periodico cartaceo a fumetti; è subentrata la stagione dei graphic novel ed è stata forse già superata pure questa: la satira muta e il linguaggio dei fumetti si sta espandendo nel territorio della saggistica ed è ampiamente usato come strumento per il giornalismo, le inchieste e l’informazione alternativa.
pagine: 154
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-7319-3
data pubblicazione: Luglio 2014
editore: Aracne
rivista: Narrazioni | 1
SINTESI
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