La Pinacoteca Capitolina nel Settecento
18,00 €
10,8 €
Raffaella Marinetti
Prefazione di Simona Rinaldi
Presentazione di Donata Levi
     
SINTESI
La nascita della Pinacoteca Capitolina nel Settecento rappresentò un’importante novità, non solo per la città pontificia, ma anche per la storia museale europea in generale. Nonostante questa sua indubbia peculiarità, ancora oggi la vita di questa istituzione nel XVIII secolo è poco nota. L’accurata indagine archivistica che è alla base di questo studio, tuttavia, ha potuto ora rintracciare i dati storici utili ad approfondire la storia della Pinacoteca, rinvenendo la regolamentazione e ricostruendo le mansioni e i compiti che erano chiamate a svolgere alcune figure professionali che operarono al proprio interno. Competenze sulle quali ci si sofferma in questo contributo, ampliando il campo di indagine oltre la politica culturale papale in ambito museale. Infatti, l’analisi di documenti legati al collezionismo e al mondo artigianale romano, danno modo di approfondire i profili professionali dei cosi detti artigiani “riparatori”, figure quasi sempre poco note, che, come questo studio dimostra, erano invece chiamate in primo luogo a rispondere alle esigenze conservative delle collezioni sia private sia pubbliche, come nel caso della Pinacoteca.
pagine: 336
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-7299-8
data pubblicazione: Giugno 2014
editore: Aracne
collana: Riflessi in Elicona | 10
SINTESI
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