Le declinazioni del gusto
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SINTESI
Continua l’avvincente viaggio attraverso le percezioni sensoriali con questo nuovo appuntamento che incontra il Gusto, il senso più sfuggente. Riuscire a contenere in un solo libro le straordinarie poliedricità del gusto, è impresa certamente difficile. Sono tante le riflessioni che il gusto stimola, troppi gli elementi distintivi, profonde le ipotesi da sviluppare. In questo testo, secondo della Collana Il Senso del Senso, la difficoltà maggiore è stata proprio la sintesi tra i diversi argomenti che il Gusto intrattiene. Il rapporto privilegiato con l’olfatto non lo esime dal relazionarsi con gli altri sensi, dal cercare informazioni da condividere, dal concedersi al piacere estetico. La contiguità semantica tra sapore e sapere, marcata nel “sapio” latino, esalta la ricerca del gusto che vuole assimilare bontà, bellezza, verità di conoscenza. È indubbio il suo relativismo, che condivide con il disgusto, suo parente prossimo, per la difficoltà di stabilire leggi univoche e giudizi universalmente condivisi. Hume ha cercato di definirne le regole, Montesquieu lo ha indagato in un saggio, Shaftesbury lo ha ricercato come senso morale, Kant ha snobbato il suo sapore preferendogli il giudizio, Gerard lo ha legato alla cultura, Plessner lo ha identificato nell’antropologia, Lord Kames lo ha trovato nel gusto morale dei valori etici e Luc de Clapiers ha cercato di farlo riconciliare con il sentimento e la ragione. Letteratura, scienza e filosofia lo hanno sempre rincorso e noi… abbiamo tentato di coniugare le sue tante declinazioni.
pagine: 412
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-7169-4
data pubblicazione: Giugno 2014
editore: Aracne
collana: Il Senso del Senso | 2
SINTESI
INDICE
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