L’essere interiore nella psicanalisi
Fondamenti, modelli e processi
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SINTESI
L’essere interiore è un concetto fenomenologico introdotto nella Psicoanalisi per esprimere la realtà primaria ed essenziale della persona. Si distingue dal sé, che è una forma di organizzazione globalizzante, presentandosi come un campo di forze in stato di conflitto. Il contatto della persona con il proprio essere costituisce una funzione primaria. Un contatto maggiore o minore determina gradi di salute, e di disturbi psichici. Il distanziamento del contatto è responsabile della fragilità e dell’uso della sensorialità, che s’istallano nel sé sotto forma di sistemi mentali determinanti. In funzione del distanziamento del contatto, il paziente, nei disturbi psichici, tende a "scegliere" tra la fragilità e la sensorialità. Dato che i gradi di distanziamento rimangono gli stessi, sia nell’una o nell’altra forma di "scelta", è possibile organizzare la comprensione dei disturbi psichici in conformità a un asse di continuum di contatto. In questo, i sistemi mentali determinanti sono classificati per gradi, in quanto differenti disturbi psichici corrispondono a diversi gradi nel continuum. Pertanto si può elaborare una scala unitaria dei disturbi psichici, derivanti dalla fragilità del sé o dall’impiego della sensorialità. Inoltre, l'asse del continuum di contatto ci permette di comprendere i processi di apertura all’esperienza emoziona, in cui il contatto con l’essere interiore si amplia per gradi, determinando forme diverse di espansione della coscienza.
pagine: 484
formato: 14 x 21
ISBN: 978-88-548-7167-0
data pubblicazione: Maggio 2014
editore: Aracne
collana: Psicologia clinica e psicoterapia | 34
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