Istanbul Theautrum Mundi
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SINTESI
L’interesse di ricerca per la città di Istanbul ruota intorno alle molte facce della città composte attraverso ritmi di vita, spazi e ‘capricci’ estetici e politici che determinano la sua complessità ed è, in qualche modo, legato a un’ideale vicinanza con Venezia.
Venezia rimane il punto di partenza e di arrivo di ogni nostra ricerca.
I dipinti di Gentile Bellini, nel ritratto dello scriba seduto e del colto sultano Mehmet II, accompagnano le nostre intenzioni se non le nostre capacità. Bellini che ‘studia lo studioso’ e lo dipinge è per noi un’attitudine dello sguardo verso la circolazione delle idee. Lo scriba, emblema dell’opera di un fecondo artista veneziano diventa, poi, modello per gli artisti d’oriente.
Istanbul e Venezia sono entrambe città-mondo nel senso che racchiudono significati plurimi, compresenze e intersezioni probanti che gli innesti sono salutari, che i sistemi di relazioni che mettono insieme le tre ‘età dell’uomo’ creano una qualità urbana, spaziale e vitale.
A Istanbul, come a Venezia, l’individuale e l’universale si apparentano più facilmente che altrove e costruiscono fatti urbani dimostrativi e concreti. Molti dispositivi spaziali della città si sono costruiti, nella storia, a una scala che ha dimostrato un elevato grado di relazione per le persone attraverso i modi di abitare in rapporto agli edifici pubblici e religiosi, agli spazi aperti e alla relazione con il paesaggio, i mari e le lagune.
pagine: 112
formato: 15 x 21
ISBN: 978-88-548-6834-2
data pubblicazione: Febbraio 2014
editore: Aracne
collana: Quaderni della ricerca del Dipartimento di Culture del Progetto
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INDICE
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