Strategie della memoria
Architettura e paesaggi di guerra
16,00 €
     
SINTESI
Il libro offre uno spaccato delle ricerche e delle ricadute nella didattica che in questi ultimi tre anni l’unità di ricerca Architettura, archeologia, paesaggi: teatri di guerra coordinata da Fernanda De Maio e il Centro Studi Classica Iuav coordinato da Monica Centanni conducono sul territorio nazionale quale teatro delle guerre del Novecento. Il senso dei contenuti del volume è sintetizzato nel titolo. È nel Novecento, secolo breve e violento, infatti, che la memoria ha subito uno stravolgimento di senso: si è fatta memoria immemore per l’incalzante dominio del presente eppure le occasioni per celebrarla sono codificate perfino dalle leggi. Da questa aporia e dalla constatazione del passaggio della memoria dal corpo umano alle tracce materiali disseminate nei territori che abitiamo prendono avvio le ricerche e gli studi che si presentano.
Il libro, tuttavia non è la proposta conclusa di autonome ricerche, è piuttosto inteso come momento per evidenziare, al di là dell’originalità dei contenuti e delle praticabilità del progetto d’architettura contemporaneo nei contesti divenuti teatri di battaglia, anche i punti di contatto con la ricerca Prin “Re-cycle Italy” del Dipartimento di Culture del Progetto e gli sviluppi futuri che la questione dei teatri di guerra come paesaggi strategici potrebbe avere nell’ambito del programma horizon 2020 “Reflective Societies: Cultural Heritages and European Identities” con riferimento al topic “The cultural heritage of war in contemporary Europe”.
pagine: 112
formato: 15 x 21
ISBN: 978-88-548-6810-6
data pubblicazione: Gennaio 2014
editore: Aracne
collana: Quaderni della ricerca del Dipartimento di Culture del Progetto
SINTESI
INDICE
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