I giudici e il biodiritto
Un esame "concreto" dei casi difficili e del ruolo del giudice di merito, della Cassazione e delle Corti europee
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SINTESI
L’argomento affrontato nel testo rientra a pieno titolo fra quelli capaci di fare tremare i polsi a qualunque operatore di media preparazione e sensibilità, tale è la vastità delle implicazioni di ordine filosofico, socialee giuridico che le questioni che attengono alla dignità, alla vita e al fine vita intercetta. Le riflessioni esposte, prevalentemente maturate grazie all’esperienza professionale e personale dell’Autore nell’ambito dell’Ufficio del Giudice tutelare presso il Tribunale di Palermo e, per altri aspetti, attraverso l’approfondimento dedicato da alcuni anni alla conoscenza delle dinamiche esistenti fra diritto interno e fonti sovranazionali, si muovono su tre piani “pratici”. Gli stessi guardano alle giurisprudenze di merito, di legittimità e delle Corti sovranazionali, ai nessi di collegamento fra i sistemi di protezione, alle soluzioni offerte e alle prospettive che si aprono rispetto ai molteplici e variegati casi che possono presentarsi all’attenzione dell’operatore e del giudice. Il tentativo di tratteggiare la funzione giudiziaria nei territori “biogiuridici” offre al lettore un ragionamento più generale sul contrastato ruolo del giudice nella società moderna e sui rapporti che questi ha con il potere legislativo, essendo emersi tensioni e contrasti che hanno, ormai, valicato il recinto degli addetti ai lavori, per diventare oggetto di elucubrazioni di vario genere e tenore.
pagine: 308
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-6807-6
data pubblicazione: Gennaio 2014
editore: Aracne
collana: Quaderni di Biodiritto | 4
SINTESI
INDICE
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