Preserve salutevoli contro il contagioso morbo
Deputazione di Sanità e Lazzaretto di Messina in epoca borbonica
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SINTESI
A partire dalla metà del XVIII secolo, le città europee e le città mediterranee cominciano a lasciarsi alle spalle il vecchio regime biologico. Proprio poco prima della metà di quel secolo l'ancien régime epidemico aveva colpito duramente una città portuale del Mediterraneo: a Messina nel 1743 si registra un'esplosione violenta della peste. “Quarantasettemila duecento settantotto cadaveri attestano a' posteri gli orrori di questa pestilenza, frutto del tradimento di un genovese, e della debolezza de' medici di Messina". Sarà una delle ultime epidemie europee, al confine fra il Ponente e il Levante dello stesso Mediterraneo:“fortunata" occasione per il ricercatore, che potrà così verificare da un lato se poi effettivamente a quella metà del secolo si colloca una biforcazione verso un nuovo biologico stato stabile e, dall'altro lato, quale sia la risposta delle istituzioni mobilitate e della incalzata cultura urbana alla sfida ambientale proposta da quell'ultima peste. La ricerca dell’Autore si colloca precisamente in questo secondo ambito, non senza essersi preventivamente posta il proposito di guardare al rapporto fra uomini e germi, un rapporto di coevoluzione che, dinamicamente trasformandosi e “squilibrandosi", può giungere innanzi a biforcazioni verso nuovi stati biologici “in equilibrio" e persistenti. Una valutazione sul rapporto con i germi era stata reputata necessaria anche dalla cultura medica messinese dell'epoca in questione, il Settecento.
pagine: 202
formato: 21 x 29,7
ISBN: 978-88-548-6798-7
data pubblicazione: Gennaio 2014
editore: Aracne
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