Il concetto di verità fra teoria e prassi in Martin Heidegger (1913-1931)
18,00 €
10,8 €
     
SINTESI
Il presente volume esprime il desiderio di elaborare nell’opera heideggeriana a ridosso della “svolta” il concetto di verità, nella relazione indissolubile tra teoresi e prassi. L’autore passa in rassegna sia le opere heideggeriane del periodo più sistematicamente produttivo del suo filosofare, sia le maggiori monografie e studi sul suo pensiero. Ne confronta le tesi e ne ricava i contenuti nel raffronto con l’annoso problema della realtà del mondo esterno, definito da Heidegger pseudoproblema, dell’orizzonte dell’evidenza logica, della questione della storicità dell’essere umano che si interroga sul proprio essere, mantenendo uno sguardo anche critico nei confronti del filosofo studiato. Ne deriva una raccolta e disamina del pensiero di Heidegger che può essere utile alla comprensione di un linguaggio che cerca nuove espressioni per i temi più antichi e centrali della storia della filosofia, l’orizzonte della verità, la questione ontologica e la fusione di teoresi e prassi. Da Heidegger in poi si parla di esserci, di verità come non negazione, di nascondimento come orizzonte fondamentale della dimensione intramondana, da cui scaturisce l’agire umano anche e in funzione del postmodernismo che deve fare i conti con la caduta dei valori e l’angoscia dell’esistere.
pagine: 320
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-6792-5
data pubblicazione: Gennaio 2014
editore: Aracne
collana: Metodologia giuridica e politica del diritto | 1
SINTESI
Informativa      Aracneeditrice.it si avvale di cookie, anche di terze parti, per offrirti il migliore servizio possibile. Cliccando 'Accetto' o continuando la navigazione ne acconsenti l'utilizzo. Per saperne di più
Accetto