«Il costume che appare nella faccia»
Fisiognomica e letteratura italiana
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SINTESI
Il volume delinea un approccio del tutto nuovo dell’analisi letteraria partendo dalla fisiognomica, antica scienza che mira ad individuare l’indole e le inclinazioni di una persona attraverso i segni del corpo e del comportamento. Nel decodificare il carattere e le intenzioni di una persona la fisiognomica è un mezzo efficace per la conoscenza dell’uomo: è un’arte che illumina i rapporti tra visibile e invisibile, corpo e anima. Questa lettura del corpo umano è un’ermeneutica speciale che, similmente alla lettura di un testo, si basa su conoscenze filosofico–naturali e su una capacità combinatoria dei segni e simboli aprendo tante porte dell’interpretazione letteraria quanti sono i segni da analizzare. «Il costume che appare nella faccia», con un’introduzione generale, percorre le possibilità esegetiche dei segni fisiognomici in ambito letterario. I tredici capitoli da un lato analizzano le opere di alcuni autori della letteratura italiana i quali, in veste di fisionomo o meno, in vari momenti storici e contesti culturali, ribadiscono la funzione di questa scienza nel processo conoscitivo; dall’altro, il libro dimostra la possibilità esegetica della visione fisiognomica. Esaminando la presenza della fisiognomica nella letteratura italiana dalle origini alla fine del Seicento in prospettiva diacronica, il volume mira a riflettere sul ruolo di quest’arte nella produzione letteraria e tratteggia uno spunto particolare per la lettura di testi letterari in prosa e in verso.
pagine: 528
formato: 14 x 21
ISBN: 978-88-548-6707-9
data pubblicazione: Maggio 2014
editore: Aracne
collana: Orti oricellari | 4
SINTESI
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