Il marxismo e l’idealismo
Studi su Labriola, Croce, Gentile, Gramsci
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SINTESI
Il marxismo di Labriola, l’interpretazione di Marx (e di Labriola) data da Croce e Gentile, la teoria politica di Gramsci: quali rapporti intercorrono tra le due principali espressioni teoriche del marxismo italiano – i Saggi labrioliani, appunto, e i Quaderni del carcere di Gramsci – e le filosofie neoidealistiche che, sorte a inizio ’900, stabiliranno un lungo dominio sulla cultura italiana? Se è vero, come si è spesso sostenuto in nome di una continuità della tradizione del marxismo italiano, che Labriola, Croce, Gentile e Gramsci fanno parte di una stessa storia, i fili che li legano l’uno all’altro sono di diverso spessore, a volte assai sottile. Il preteso «punto di partenza» in Labriola di una tradizione marxista italiana non regge ad un confronto né col pensiero di Croce né con quello di Gramsci. È vero poi, come taluni ritengono, che nei Quaderni si sia avuta la «traduzione» italiana dell’eredità di Marx, oppure si deve riconoscere che qualcosa sia andato perduto in questo passaggio? L’inedita teoria politica gramsciana è il risultato della rielaborazione critica di premesse teoriche revisionistiche, neoidealistiche. Questa la base di una discussione sulla specificità del marxismo di Gramsci. Dal marxismo senza fortuna di Labriola alla fortuna dei Quaderni del carcere, il presente volume intende ricostruire la duplice fisionomia del primo marxismo italiano tra materialismo storico e idealismo.
pagine: 312
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-6625-6
data pubblicazione: Novembre 2013
editore: Aracne
collana: Cronogrammi | 16
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