Lo Statuto di Subiaco del 1456
Il governo dello Status Sublacensis, il processo civile, il processo penale
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SINTESI
Il 13 agosto 1455 papa Callisto III affida l’Abbazia di Subiaco al card. Giovanni Torquemada erigendola in Commenda con l’incarico di emanare uno Statuto per regolare ex novo il governo della Città e dei castra disciplinando, in modo organico, la giustizia civile e penale. Gli aspetti più rilevanti dello Status sublacensis fanno riferimento alla gerarchia dei pubblici poteri – rispetto ai quali la posizione dell’Abate Commendatario era la figura assolutamente preminente rispetto ai rappresentanti eletti dalle 12 contrade di Subiaco – agli organi preposti alla giustizia civile e penale e ancora ai principi di diritto sostanziale e processuale destinati a regolare i rapporti tra i cittadini e tra essi e lo Stato. La stesura originaria del testo è scritta in un ostico tardo latino pieno di barbarismi e neologismi che non hanno reso agevole la traduzione. Questa raccolta di leggi ha goduto di un’indipendenza e di un’autonomia del tutto peculiari all’interno dello Stato pontificio e si è rivelata particolarmente “longeva” considerato che venne abolita soltanto nel 1753 in seguito alla riforma voluta da papa Lambertini (Benedetto XIV).
pagine: 340
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-6608-9
data pubblicazione: Novembre 2013
editore: Aracne
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