Il processo penale nella “metamorfosi” del fatto contestato
In tema di applicazione delle regole di giudizio al nuovo delitto di induzione indebita
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SINTESI
Il c.d. ‘pacchetto anticorruzione’, nel rivisitare uno dei settori più controversi del sistema penale, è stato foriero di numerose questioni interpretative, alcune delle quali di natura strettamente processuale subito emerse alla ‘prova d’esordio’ dell’applicazione intertemporale. Volendo isolare gli interrogativi processuali più ricorrenti maturati via via nella giurisprudenza di legittimità legata alla vicenda intertemporale della concussione, si pensi anzitutto ai casi di genericità della contestazione dei fatti concussivi – enfatizzata a seguito della ‘scissione’ fra il paradigma ‘forte’ della costrizione e la figura più ‘blanda’ dell’induzione illecita – nonché all’esigenza di una riqualificazione giuridica dei fatti medesimi in Cassazione. Si considerino, dunque, le ipotesi di annullamento con rinvio circoscritto al ricalcolo della pena, in relazione alla ‘nuova’ figura meno grave dell’induzione indebita rispetto alla previgente concussione (per induzione). Ancora: si rifletta sulla conservazione, o meno, della legittimazione all’azione civile da parte del privato indotto, che da vittima del reato diviene d’emblee autore del medesimo. Sono appunto questi problemi processuali a definire l’oggetto privilegiato del presente lavoro.
pagine: 122
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-6572-3
data pubblicazione: Ottobre 2013
editore: Aracne
SINTESI
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