Il delitto di atti persecutori
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SINTESI
La fattispecie di atti persecutori (c.d. stalking) ha avuto ingresso nel nostro sistema penale solo in tempi relativamente recenti, nel 2009, attraverso l’innesto nel codice dell’art. 612-bis. Con ciò il legislatore italiano si è finalmente allineato a una tendenza di politica criminale già emersa da tempo nei sistemi giuridici dei Paesi più evoluti. Il fenomeno dello stalking – le cui vittime sono in prevalenza persone di sesso femminile, legate al molestatore assillante da una pregressa relazione sentimentale – ha registrato, soprattutto negli ultimi anni, una crescente e preoccupante diffusione, di talché appariva oramai necessario e indifferibile apprestare, a livello normativo, strumenti adeguati a prevenirlo e a contrastarlo efficacemente. Il presente studio monografico si articola sostanzialmente in tre parti. Nella prima vengono posti in evidenza ed esaminati quelli che sono i profili psicologici e socio-criminologici delle molestie assillanti; nella seconda si analizza la struttura della fattispecie tipizzata nell’art. 612- bis c.p. (nei suoi diversi aspetti problematici); nella terza, infine, ci si sofferma sulla disciplina dell’ammonimento del Questore e sulla nuova misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa (art. 282-ter c.p.p.).
pagine: 236
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-6511-2
data pubblicazione: Settembre 2013
editore: Aracne
collana: «I Libri» di Archivio Penale | 19
SINTESI
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