Il canto della Vergine
Storia mistica e immagini del Medioevo nella poesia di Federigo Tozzi
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SINTESI
Nell’ambito della produzione letteraria di Federigo Tozzi, le poesie della Città della Vergine (1913) si distinguono per un fitto mosaico di citazioni letterarie e storico–cronachistiche, orchestrate in un raffinato gioco di suggestioni e rimandi tra prosa e poesia. Questo studio, che si avvale di un ampio scrutinio dei manoscritti autografi (conservati presso l’archivio privato di Castagneto), si propone di rileggere in chiave filologica, lessicale e intertestuale un momento decisivo della formazione e sperimentazione creativa dello scrittore senese, momento spesso liquidato dalla critica (senza il supporto di un’adeguata documentazione linguistica) come frutto di una giovanile infatuazione dannunziana. L’esplorazione della biblioteca ideale (più che di quella reale) di Tozzi consente di ricostruire un vasto sostrato letterario e storico di cui egli si è avvalso per la realizzazione del poema dedicato a Siena. In questo affascinante (e inesplorato) universo di letture (documentato solo parzialmente dai saggi di Realtà di ieri e di oggi) spicca il rapporto profondo maturato con la prosa dei mistici senesi, in primis con le lettere di Santa Caterina, oggetto peraltro di un’originalissima antologia edita qualche anno dopo la pubblicazione del poema.
pagine: 178
formato: 14 x 21
ISBN: 978-88-548-6257-9
data pubblicazione: Agosto 2013
editore: Aracne
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