Diritto e religione
10,00 €
6,00 €
     
SINTESI
In Paradiso non c’è diritto, ma solo assoluta giustizia (che, nel Paradiso cristiano, coincide con l’amore). Nemmeno all’Inferno c’è diritto, ma solo assoluta giustizia (l’entità della giusta pena è garantita da quel giudice infernale che per Dante è Minosse). Sulla terra, invece, non c’è mai assoluta giustizia, ma solo diritto. Questa scissione, che Kant ha teorizzato come insuperabile, dà al diritto l’instabilità che tutti conosciamo e lo pone all’affannosa ricerca di un fondamento. Tradizionalmente, almeno fino all’avvento del giusnaturalismo moderno, questo fondamento aveva un carattere religioso. Di qui, fino ad epoche molto recenti, il costante riferimento nel linguaggio giuridico a Dio, sia nel diritto privato che nel diritto penale, sia nel diritto pubblico che nel diritto processuale. Riuscirà il diritto a trovare un fondamento non arbitrario in un’epoca di compiuta secolarizzazione?
pagine: 164
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-6226-5
data pubblicazione: Luglio 2013
editore: Aracne
collana: Jus et fas | 4
SINTESI
Informativa      Aracneeditrice.it si avvale di cookie, anche di terze parti, per offrirti il migliore servizio possibile. Cliccando 'Accetto' o continuando la navigazione ne acconsenti l'utilizzo. Per saperne di più
Accetto