L’Artificio, L’Inganno e la Seduzione
Espedienti metateatrali e illusioni nel teatro italiano tra commedia e opera buffa
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SINTESI
È possibile fare teatro mostrando un palcoscenico vuoto e persuadere gli spettatori che sono di fronte al più meraviglioso spettacolo mai messo in scena? Se il fascino del teatro parte inizialmente da un copione e dalla scrittura, quanti inganni e quante illusioni sanno costruire le parole? Le parole possono riempire una scena vuota, lo spazio di un palcoscenico senza maschere né attori, senza scene né musica. Un vuoto che tuttavia comunica perché, attraverso la scena come attraverso uno specchio, lega e incrocia gli sguardi di chi partecipa all’evento teatrale riflettendo la fantasia di cui è capace l’immaginazione umana. Prendendo il via da uno studio di celebri “scene vuote” per indagare i meccanismi di finzione che agiscono in “assenza” di mise–en–scène, il lavoro si concentra sulla commedia moderna e sull’opera buffa per evidenziare gli elementi metateatrali che accomunano i due generi e illustrare le modalità della rappresentazione attraverso il teatro stesso. Al centro dell’indagine è dunque la beffa quale espediente prediletto dal teatro per svelare un po’ dei suoi trucchi perché è proprio grazie all’inganno che si assegnano “le parti” in scena.
pagine: 144
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-6182-4
data pubblicazione: Luglio 2013
editore: Aracne
collana: Meridionalia | 6
SINTESI
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