Il sacrificio a Roma
Riti, gesti, interpretazioni
16,00 €
9,6 €
     
SINTESI
È esistito un tempo lontano, narra Ovidio, in cui l’uomo viveva in armonia con la natura e non conosceva violenze o spargimenti di sangue. Un’età aurea di pace e benessere, in cui gli uomini disdegnavano adorare gli dèi con sacrifici cruenti, rifiutavano di sporcarsi empiamente le mani col sangue, e gli dèi si contentavano di semplici offerte vegetali, senza esigere le viscere di alcun animale. Sembravano regnare la pace e l’armonia, in un’ideale condizione di uguaglianza tra le specie. Sembravano. Ma è sufficiente spingersi un po’ più in profondità per scorgere, dietro il velo di apparente tranquillità, lo scatenarsi di paure irrazionali, il terrore di contraddire divinità capricciose, la sopravvivenza di riti magici e superstizioni. Le offerte incruente non sempre bastano: gli dèi pretendono vittime esclusive, prelibate, non comuni, anche umane. Cosa ha determinato l’evoluzione dei costumi sacrificali? Quali gesti, riti, scopi hanno dato forma e significato al rito? Quali dèi e festività esso ha celebrato, scandendo per secoli il calendario romano?
pagine: 280
formato: 14 x 21
ISBN: 978-88-548-6012-4
data pubblicazione: Maggio 2013
editore: Aracne
SINTESI
Informativa      Aracneeditrice.it si avvale di cookie, anche di terze parti, per offrirti il migliore servizio possibile. Cliccando 'Accetto' o continuando la navigazione ne acconsenti l'utilizzo. Per saperne di più
Accetto