King Lear dopo Shakespeare
Adattamenti, riscritture, burlesques (1681-1860)
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SINTESI
Un’opera teatrale vive di carta, legno e carne. Il testo ne racchiude e fissa le parole; le assi del palcoscenico e del teatro ne sono ossa, terra e cielo; gli attori e i registi la trasformano in voce e corpo e la modificano nel corso degli anni. Questo volume indaga la particolarissima “vita” del King Lear, l’opera shakespeariana che – forse più di ogni altra –ha visto una folta schiera di adattamenti, riscritture e burlesques avvicendarsi sulle scene inglesi in un arco di tempo che va dalla Restaurazione all’Ottocento. Guardare a queste opere (alcune delle quali ebbero grande fortuna tra i contemporanei) consente non solo di comprendere la multiformità delle metamorfosi sceniche e testuali del dramma originale, ma permette anche di avvicinarsi con una nuova prospettiva alla cultura e al gusto sei-ottocentesco d’oltremanica.

Roberta Grandi è assegnista di ricerca presso l’Università della Valle d’Aosta – Université de la Vallée d'Aoste. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze Linguistiche, Filologiche e Letterarie presso l’Università Cattolica di Milano, ove collabora come docente a contratto. I suoi interessi di ricerca si concentrano su adattamenti, intertestualità e traduzione intersemiotica (con particolare interesse per cinema, teatro e Internet) e sul Computer Assisted Language Learning. È autrice di numerosi articoli e saggi.
pagine: 304
formato: 14 x 21
ISBN: 978-88-548-5934-0
data pubblicazione: Aprile 2013
editore: Aracne
collana: Scritture d’Oltremanica | 7
SINTESI
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