Il cavaliere e la donzella.
Itinerari labirintici di un archetipo figurativo
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SINTESI
Nella Pinacoteca di Bologna una tavoletta lignea mostra un cavaliere armato che combatte contro un orribile mostro per salvare una donzella inerme. Se è ormai assodato che un sogno non è mai innocente, lo stesso è vero per l’immagine: la sua innocenza implicherebbe infatti uno sviluppo progressivo e la divisione secondo la logica delle correnti, degli artisti, degli stili. Quello che si propone questo libro, è, invece, una specie di viaggio a ritroso, un itinerarium mentis: il Cavaliere e la Donzella, liberi di vagare attraverso i secoli, si mostrano per quello che realmente sono, archetipi ritornanti e riconoscibili attraverso le epoche, e, nello stesso tempo, forme suscettibili di varianti, metamorfosi, mascheramenti, trasfigurazioni, che occorre sottoporre al vaglio dell’analisi. La ricerca si pone allora come studio diacronico del fatto artistico che, nella prospettiva di una “disciplina dell’interdisciplinarità”, spazia dalla semiotica plastica (Greimas, Fontanille) alla psicanalisi (Freud, Jung), dalla filosofia (Wittgenstein, Bataille) fino alla poesia (Chretien, Baudelaire). Al posto del consueto corredo iconografico vengono utilizzate, per la prima volta in maniera sistematica, Tavole operative che rievocano quelle ideate da Warburg per il suo Atlante Mnemosyne. Alla storia dell’arte (o delle immagini) non bisogna temere di chiedere l’impossibile, la rivelazione di stati estremi, la visione del misterioso battito d’ali della bellezza sul reale: solo così l’arte può modificare la nostra vita, la struttura delle cose, e, in definitiva, l’aspetto del mondo.
pagine: 420
formato: 21 x 29,7
ISBN: 978-88-548-5881-7
data pubblicazione: Marzo 2013
editore: Aracne
SINTESI
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