Il cielo incarnato
L’epistemologia del simbolo di Pavel Florenskij
12,00 €
     
SINTESI
Le proposte di Florenskij sull’epistemologia del simbolo e del confine costituiscono una chiave di lettura interessante e tuttora attuale per inquadrare correttamente e affrontare alcuni dei temi più rilevanti del dibattito epistemologico contemporaneo. Il problema della verità e del rapporto tra “oggetto reale” e “oggetto della conoscenza”, la relazione tra scienza e tecnica, la questione del nesso tra pensiero e azione, il legame tra conoscenza e volontà, la qualità dell’ambiente in cui viviamo e la via da seguire per salvaguardarla sono solo alcuni esempi di questi temi. L’originalità e la forza di Florenskij sta nel cimentarsi con essi a partire da una prospettiva che ignora e frantuma ogni barriera tra filosofia, teologia, matematica, fisica, biologia, storia e critica dell’arte, tecnologia, e nel muoversi con rigore e competenza all’interno di ciascuno di questi campi disciplinari. Un altro tratto distintivo dell’opera di questo autore è la profonda sintonia tra il pensiero e la vita, tra la parola e l’azione. Florenskij è stato certamente un maestro esistito in ciò che ha insegnato e nella situazione della realtà. Di questo erano profondamente convinti tutti coloro che lo hanno conosciuto, come il teologo Sergej Bulgakov, che alla notizia della sua fucilazione si spingeva fino a scrivere che opere d’arte non erano soltanto i suoi libri, le sue idee e parole, ma egli stesso, la sua vita, proprio per sottolineare la profonda e rara coerenza tra l’insegnamento e la testimonianza e l’esempio da lui offerti con la sua stessa esistenza.
pagine: 192
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-5811-4
data pubblicazione: Febbraio 2013
editore: Aracne
collana: Filosofia della scienza | 6
SINTESI
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