Ipostasi e tanatocronologia
Stato dell’arte e proposta di un protocollo operativo strumentale
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SINTESI
Ai fini tanatocronologici, l’utilizzo dei parametri desunti dall’osservazione dei tre segni fondamentali — cosiddetti abiotici consecutivi, le ipostasi, la rigidità cadaverica e la dispersione della temperatura corporea — è ancora oggi la pratica più diffusa, per la relativa semplicità del rilievo e per i rapidi tempi di esecuzione che consentono immediate deduzioni, utili specie nel corso di un sopralluogo giudiziario. Peraltro non può negarsi che alcune di queste ben note metodiche risentano di uno spiccato carattere di soggettivismo, dato che si basano su rilievi personali che sfuggono a qualsiasi tentativo di una esatta parametrizzazione quantitativae qualitativa. Volendo soffermare l’attenzione sulle ipostasi, è ben noto che questo fenomeno post–mortem è determinato dal defluire del sangue verso le zone più basse; pertanto, dato che si manifesta secondo determinate caratteristiche quanti–qualitative e cronologiche, i relativi rilievisono correntemente utilizzati, anche se non in modo esclusivo, per la datazione dell’epoca della morte.
pagine: 567
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-5757-5
data pubblicazione: Gennaio 2013
editore: Aracne
collana: Medicina legale, criminalistica e scienze sociali | 8
SINTESI
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