Eterogestione parasociale e governo dell'impresa nel mercato finanziario
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SINTESI
Il presente lavoro, ripercorrendo l'evoluzione nell'ordinamento dei patti parasociali, affronta il tema dell'interferenza dei sindacati di gestione con il corretto svolgimento dell'attività d'impresa, a causa del rischio di inquinamento che questi contratti presentano per la gestione sociale. La ricerca si concentra sull'ammissibilità dell'eterodirezione parasociale sia sotto un punto di vista della meritevolezza degli interessi che per quanto riguarda alcuni aspetti giuseconomici, prestando attenzione ai rischi che l'esercizio dell'eterogestione parasociale comporta per l'organizzazione e il funzionamento della società. Questi profili sono presi in considerazione con riguardo alla riconducibilità della vicenda di eterogestione nell'ambito della disciplina di cui agli artt. 2391 e 2391-bis del codice civile. L'esame è esteso ai sindacati di gestione inerenti le società per azioni bancarie, sulla base della normativa speciale di settore emanata dalla Banca d'Italia e dei principi fissati dal testo unico bancario, atteso che l'organizzazione di governo delle banche deve conformarsi ai criteri della sana e prudente gestione, a tutela di interessi generali esterni a quelli dei soci ovvero della stessa impresa bancaria. La ricerca prosegue con il raffronto fra l'attività di direzione e coordinamento di società prevista dal novellato codice civile e l'eterogestione parasociale, allo scopo di indicare i limiti che l'esercizio della attività di "dominio" incontra nella società per azioni per non essere considerata "abusiva".
pagine: 168
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-5606-6
data pubblicazione: Novembre 2012
editore: Aracne
SINTESI
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