I servizi pubblici locali dopo il referendum
14,00 €
8,4 €
     
SINTESI
I servizi pubblici locali hanno subito un doppio terremoto. La prima scossa l’ha data il referendum che ha abrogato all’art. 23-bis del d.l. 25 giugno 2008, n. 112, che aveva per oggetto i modelli di gestione dei servizi pubblici locali, tra cui la distribuzione dell’acqua. La seconda scossa l’ha data la sentenza n. 199/12 con cui la Corte Costituzionale, il 17 luglio 2012, ha dichiarato l’incostituzionalità dell’art. 4 d.l. 138/2011, con cui il legislatore aveva riproposto, in sostanza, le norme abrogate dal referendum. In questo quadro, già complesso, è intervenuta la spending review (d.l. 95/12 convertito con l. 135/12) che ha introdotto restrizioni e vincoli alle società controllate dalle pubbliche amministrazioni. Si rende, quindi, particolarmente necessaria una generale riflessione sulla disciplina oggi vigente, partendo da quanto resta della disciplina nazionale. Occorre, poi, comprendere quali siano le norme comunitarie direttamente applicabili, che oggi non forniscono solo l’architrave del sistema ma, con l’ausilio del diritto pretorile comunitario della Corte di Giustizia Europea, anche le norme di dettaglio.
pagine: 224
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-5489-5
data pubblicazione: Novembre 2012
editore: Aracne
collana: Globalizzazione e diritto | 4
SINTESI
EVENTI
Informativa      Aracneeditrice.it si avvale di cookie, anche di terze parti, per offrirti il migliore servizio possibile. Cliccando 'Accetto' o continuando la navigazione ne acconsenti l'utilizzo. Per saperne di più
Accetto