Architettura e centralità geografiche
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SINTESI
Il concetto di “centralità geografica” sembra delineare l’orizzonte di un’architettura volta alla riappropriazione di quel ruolo di arte civile e necessaria che l’ha connotata nella città della storia. La dimensione ormai territoriale e frammentaria dei contesti urbani, insieme alla nuova generalizzata sensibilità verso una natura intesa come patrimonio ambientale da preservare, induce ad una riflessione sui riferimenti e gli strumenti del mestiere in grado di far fronte ad un inestinguibile bisogno di città e di qualità diffusa dell’abitare. La ricorrenza “al parco” di gran parte dei progetti contemporanei, a un’idea di parco che appare il più delle volte generica e ambigua, una sorta di rimando dei problemi, lascia intravedere le nuove logiche che tendono ad identificare il mondo dell’urbano e i nuovi temi dell’architettura della contemporaneità. Oggi divenuto finanche categoria urbanistica, il parco cerca di tutelare la bellezza di parte dei nostri territori e si ripropone come struttura della città; analogamente, un senso geografico nuovo riaffiora sempre più spesso anche nelle reinterpretazioni strutturali dei luoghi di quella città compatta, storicamente altro rispetto al suo territorio naturale. La bellezza di spazi architettonici prettamente urbani come dei nuovi luoghi aperti della contemporaneità sembra doversi misurare dalla loro forza di costruire paesaggi, di valorizzare panorami, di rivelare quei complessi e affascinanti sistemi di relazioni infine riconducibili ad antichi legami con la matrice naturale originaria. Il progetto di architettura insegue il mito contemporaneo di una “città geografica” sperimentando nei luoghi di nuova centralità un’estetica generata alle diverse scale da differenze e compresenze conflittuali, dalle dinamiche della mobilità; spazia dai campi relazionali dei paesaggi urbani alla reinterpretazione di incompiutezze, ruderi e tracce minimali; da un’idea di natura come sistema urbano semantico ad una ricerca compositiva del dettaglio che riesplora la tradizione del moderno e lo stesso concetto di storia.
pagine: 160
formato: 24 x 28
ISBN: 978-88-548-5417-8
data pubblicazione: Ottobre 2012
editore: Aracne
collana: Il cortile delle ninfe | 2
SINTESI
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