Il lavoro "illecito"
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SINTESI
L'offerta di servizi personali di natura anche sessuale (c.d. prostituzione) non è il gradino di un'altra scala, ma un gradino della stessa complessiva scala lavorativa e, se si vuole, quello più avvilente e ripugnante, ma le cui dinamiche sono le stesse della complessiva dimensione lavorativa. Da ciò parte l'analisi ricostruttiva di Siro Centofanti, che, per la prima volta in Italia, mette in discussione sul piano giuridico il tradizionale concetto, secondo cui tali servizi sarebbero contrari al "buon costume" e quindi moralmente illeciti e perciò estranei all'area del diritto civile, così che anche i relativi operatori non potrebbero rientrare nell'area del lavoro. Sulla base dell'evoluzione, in particolare, della giurisprudenza tedesca e poi di varie normative legislative (in particolare Germania, Paesi Bassi, Svizzera e Nuova Zelanda), ma sopratutto delle norme che vietano ogni discriminazione per le tendenze sessuali, il saggio crea i presupposti per far rientrare decine di migliaia di persone nell'area del lavoro, anche riconosciuto a livello costituzionale. L'onda lunga del diritto del lavoro arriva così anche in Italia ad una terra finora non lambita.
pagine: 136
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-5312-6
data pubblicazione: Novembre 2012
editore: Aracne
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