Il diritto del lavoro nell'epoca del debito pubblico
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SINTESI
Nella stagione più recente il diritto del lavoro italiano, ma anche quello di altri Paesi, si è trovato, per la prima volta, a confrontarsi decisamente con i condizionamenti provocati dalla crisi del debito pubblico, che nella sua gravità ha impresso il suo marchio alla presente epoca.
Il saggio esamina quindi, per la prima volta in unico contesto, da un lato, i lineamenti della spirale che ha portato la percentuale di debito pubblico italiano rispetto al PIL dal 24% del 1947 e dal 27% del 1964 al 126,4% del 2012, dall'altro, le modifiche che ciò ha determinato nella legislazione del lavoro (contratti a termine, somministrazione, ecc..) e nei suoi riflessi processuali.
Viene così in particolare svolta anche un'analisi specifica della nuova disciplina dei licenziamenti individuali e, in parte, anche collettivi, introdotta dalla Legge 28 giugno 2012 n. 92 (c.d. "riforma" Fornero) e del suo variegato quadro di oltre dodici causali di licenziamento "illegittimo" e delle quattro ipotesi di tutele (due reintegratorie e due meramente indennitarie).
Il saggio prospetta l'esigenza di linee legislative, che riducano in percentuale e in assoluto, il debito pubblico, ma che al contempo non disperdano ed anzi recuperino i valori di tutela del diritto del lavoro.
pagine: 164
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-5310-2
data pubblicazione: Ottobre 2012
editore: Aracne
SINTESI
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