Le virtù di Giuditta
Il tema biblico della “mulier fortis” nella letteratura del Cinquecento e del Seicento
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SINTESI
Nota è la storia della biblica Giuditta, seduttrice e poi omicida per conto di Dio: il generale degli assiri, Oloferne, ha assediato Betulia e la bellissima vedova offre se stessa per salvare la città. Abbigliata con grande sfarzo, uscirà di notte dalle mura, raggiungerà l’accampamento nemico e, dopo aver conquistato l’ignaro comandante, lo ucciderà a tradimento durante il sonno. Il saggio esplora la fortuna del tema della mulier fortis fra il XVI e il XVII secolo, attraverso diversi generi letterari, dalle tragedie ai poemi, dai trattati agli oratori, ricostruendo un’ambigua vicenda ove amore e morte s’intrecciano alla dissimulazione (onesta) e alla menzogna. Lo scandalo prodotto può essere esorcizzato solo grazie alle virtù di volta in volta riconosciute all’eroina di Betulia (la magnanimità, l’onestà, la prudenza, la fermezza, il coraggio, la pudicizia) e al valore figurale del motivo stesso: la predilezione tardorinascimentale e poi barocca per il famoso episodio veterotestamentario nasce infatti dalla polivalenza di un personaggio di cui si intuivano le potenzialità trasgressive e che pure, grazie al suo portato di violenza liberatrice e di bellezza salvifica, era stato issato a vessillo simbolico della rinnovata capacità di conquista della Chiesa cattolica.
pagine: 212
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-5236-5
data pubblicazione: Ottobre 2012
editore: Aracne
collana: Dulces Musae | 7
SINTESI
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